Luned 22 Luglio17:22:24
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Rimini, botte e minacce alla compagna con in braccio il figlio neonato: in manette 30enne

A chiamare la Polizia è stata la sorella dell’uomo, per placarlo intervenuto anche un vicino

Cronaca Rimini | 11:41 - 17 Marzo 2019 La donna picchiata si è rifugiata in bagno La donna picchiata si è rifugiata in bagno.

Botte e minacce alla compagna in presenza del figlio neonato, finisce in manette un 30enne di origine campane, recidivo poiché non nuovo a violenze del genere nei confronti della donna, finita anche in pronto soccorso. La segnalazione di una violenta lite è arrivata alla polizia sabato, verso le 13, ad avvertire gli agenti la sorella dell’uomo che era accorsa sul posto, un’abitazione di via Crispi, in difesa della cognata. Il 30enne era ritornato a casa dopo aver trascorso la notte fuori, a seguito di una violenta lite con la compagna. Questa gli ha però impedito di entrare a casa, lui ha scavalcato il cancello ed è entrato nel cortile, come una furia ha scansato violentemente la sorella, che stava tentato di fermarlo, gettandola a terra. Con foga è salito per le scale, ha sfondato la porta ed è entrato. La donna ha preso in braccio il figlio neonato e ha tentato di rifugiarsi nel bagno, lui l’ha afferrata per i capelli e l’ha strattonata. A quel punto è intervenuto anche un vicino di casa che si è posto a protezione della porta del bagno dove si era rifugiata la donna col bambino. Vani i tentativi di far ragionare il 30enne. Una volta sul posto gli agenti hanno bloccato l’uomo e lo hanno arrestato. La donna era talmente terrorizzata che in un primo momento non voleva aprire la porta nemmeno ai poliziotti, solo quando si è assicurata che il compagno non fosse più in casa è uscita dal bagno dove si era rifugiata.