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Ha insegnato a tanti extracomunitari a parlare l’italiano, Gloria Lisi: 'Rita Marchi, eroe quotidiano'

Il Vice sindaco: ‘Pioniera del welfare locale, a lei un grazie di cuore'

Attualità Rimini | 09:40 - 16 Marzo 2019 Corso di italiano Corso di italiano.

Il welfare locale non è fatto solo da politiche e servizi istituzionali ma, soprattutto, dalle tante piccole storie di generosità che ogni giorno contribuiscono a creare un tessuto di solidarietà e cura diffusa, queste le parole di Gloria Lisi, vice sindaco e assessore alla protezione sociale del Comune di Rimini e una delle figure legate a doppio filo con l’esperienza sociale del territorio è la signora Rita Marchi, che per anni ha insegnato l’italiano agli extracomunitari.

La scuola di italiano che si trova nei nuovi spazi pubblici di via Toni, ospita ogni anno circa ottocento ragazzi e adulti che possono ricevere lezioni di italiano e ripasso per i compiti pomeridiani. “Attività strutturate e consolidate che vedono tra i pionieri proprio la signora Rita – commenta Lisi -  un eroe del quotidiano. Fu lei, nel 1992, a lanciare l’idea e a mettere in pratica la prima scuola di italiano per extracomunitari che, allora, erano principalmente ragazzi provenienti dal Senegal. A questi si aggiungessero progressivamente altre nazionalità, in particolare i cinesi. Proprio con alcuni di loro la Signora Marchi entrò in grande confidenza, diventando addirittura testimone alle loro nozze. Quando il loro padre, che non parlava la nostra lingua, fu ricoverato d’urgenza in ospedale, fu lei a fare da interprete volontaria con i medici alle prese con una difficile operazione chirurgica. Una sensibilità, la sua, che ha abbracciato anche i profughi del conflitto jugoslavo, molti venivano a studiare italiano dalla Marchi. Con uno di questi, ricorda suo marito, si spiegavano addirittura in greco antico. Sono piccole storie di grandi eroi del quotidiano, come Rita Marchi, che danno il senso più profondo di una comunità.  A lei, pioniera del welfare locale e dell’accoglienza più profonda e pura, non posso che rivolgere un grazie di cuore e, insieme ad un abbraccio, i migliori auguri per la salute”.