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Riminesi più virtuosi con la raccolta differenziata dei rifiuti: il premio è una riduzione della Tari

Nei primi undici mesi del 2018 ha raggiunto una media del 67,9%, con il dato di novembre che ha superato il 71%

Attualità Rimini | 18:09 - 14 Marzo 2019 Tari (foto di repertorio) Tari (foto di repertorio).

Cala la tariffa sui rifiuti, cresce il recupero dell’evasione e la raccolta differenziata, spiega l'amministrazione comunale di Rimini. La V Commissione Consigliare ha espresso parere favorevole giovedì mattina alla definizione delle tariffe 2019 della Tari. La tariffa mantiene la stessa impostazione già approvata per il 2018, confermando le esenzioni, le agevolazioni e le detrazioni già introdotte e garantendo l’eliminazione di sperequazioni tra le diverse categorie.  
Il primo elemento rilevante che emerge dal Piano economico finanziario approvato da Atersir  - che prevede un costo di gestione del servizio pari a circa 41,7 milioni di euro – è la riduzione tariffaria rispetto all’anno 2018, pari al 0,3%.

“Una riduzione – spiega l’assessore al Bilancio Gian Luca Brasini - resa possibile grazie all’importante attività di recupero evasione messa in campo nel biennio 2017-2018 che attraverso una strategia di tax compliance e con il potenziamento delle verifiche ha portato al recupero di 10 milioni di euro. Grazie a questa attività siamo riusciti a limare le tariffe senza andare a toccare nessuna delle esenzioni, detrazioni ed agevolazioni già introdotte. Questo pur a fronte dell’obbligo di legge che ci impone di accantonare somme importanti a garanzia di crediti di dubbia inesigibilità (2,9 milioni), cifra che evidentemente incide sul Piano finanziario. Proseguiremo quindi con forza nel percorso avviato a contrasto dell’evasione, che comporta non solo un aumento delle entrate ma persegue l’obiettivo dell’equità fiscale, uno dei principi del bilancio dell’ente”.

A determinare la riduzione delle tariffe anche l’aumento della quota di raccolta differenziata: nei primi undici mesi del 2018 ha raggiunto una media del 67,9%, con il dato di novembre che ha superato il 71%. Un aumento dovuto ad un costante aggiornamento del servizio da parte del gestore che per i prossimi mesi prevede l’avvio di nuovi progetti in continuità con quanto fatto finora per favorire una corretta differenziazione del rifiuto, dalla riorganizzazione e potenziamento dei servizi a monte della Statale, dal porta a porta alla sostituzione dei contenitori stradali. Il piano economico finanziario approvato da Atersir prevede infatti ulteriori progetti per circa 960mila euro. La V Commissione ha inoltre proseguito la discussione rispetto alla variazione al Bilancio di Previsione 2019/2021, dopo l’illustrazione avvenuta nella seduta di martedì 12 marzo.