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Assume ragazzo africano come pizzaiolo e il locale si svuota: 'mi hanno boicottato'

Lo denuncia il gestore del locale, la Locanda Malatesta di Montescudo. Tutto nasce da alcuni messaggi su Facebook

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Attualità Ancona | 17:52 - 14 Marzo 2019 Riccardo Lanzafame, gestore della Locanda Malatesta di Montescudo Riccardo Lanzafame, gestore della Locanda Malatesta di Montescudo.

"Il mio locale si è svuotato dopo che ho assunto un giovane ragazzo africano come pizzaiolo". E' quanto denuncia Riccardo Lanzafame, gestore da tre anni della Locanda Malatesta di Montescudo. La scintilla è scoppiata un mese fa su un gruppo Facebook: un concittadino del Lanzafame lo ha attaccato per aver assunto un ragazzo del Gambia, arrivato in Italia circa due anni fa e oggi studente in un istituto alberghiero, prima tuttofare della locanda e in seguito pizzaiolo. Da quel momento il suo locale si è svuotato di clienti  e si sono interrotti gli ordini della pizza da asporto. Inoltre sono iniziati dei finti ordini: persone che telefonano, chiedendo pizze, che poi non vengono ritirate. Il ristoratore ha raccontato di aver avuto un confronto con alcuni concittadini e questi gli avrebbero detto che avevano smesso di frequentare il locale per via del suo pizzaiolo africano. Qualcuno invece ha respinto le accuse di razzismo e gli ha detto che la locanda si era svuotata per colpa della sua "cucina da incubo" e che fosse necessario chiamare Antonino Cannavacciuolo per sistemare le cose. In risposta Lanzafame ha affisso un cartello all'entrata del suo locale: "Se sei razzista non entrare". "Ho messo questo cartello dopo che una persona si è offerta di fare il pizza express per me, facendomi capire che il problema era il ragazzino africano, che la gente non veniva più per questo". Tuttavia c'è anche il lato bello della medaglia: tanti riminesi, venuti a sapere della vicenda, hanno prenotato la cena nel locale.
In audio Riccardo Lanzafame, gestore della locanda Malatesta.

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