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Trenta casi di morbillo, l'assessore regionale bacchetta Rimini: 'siamo preoccupati'

L'assessore Venturi invita l'Ausl Romagna a 'fare di più' per aumentare la copertura vaccinale

Attualità Rimini | 16:22 - 14 Marzo 2019 Bambino con il morbillo (foto di repertorio) Bambino con il morbillo (foto di repertorio).

"Oggi siamo sopra al 95% di copertura vaccinale in tutti i territori, fuorché Rimini che ha fatto passi da gigante, ma bisogna che l'azienda sanitaria si occupi molto di quello che ancora deve fare. Perché ci sono ancora persone immunodepresse che si prendono il morbillo e rischiano moltissimo. Bisogna che la facciamo finita: ci sono problemi di sanità pubblica e li deve affrontare l'azienda sanitaria". Così l'assessore alla Sanità della Regione Emilia-Romagna Sergio Venturi ha risposto, a margine di una conferenza stampa in viale Aldo Moro, a una domanda sulla copertura vaccinale e sui casi di morbillo registrati in alcune province. "Oggi siamo in una situazione di vergogna mondiale, non c'è un altro Paese evoluto che ha i casi di morbillo che abbiamo noi - ha spiegato - Gli Stati Uniti considerano l'Italia un Paese pericoloso per la salute. Ci vogliamo rendere conto? Sul morbillo non possiamo parlare di situazione di emergenza, perché nel 2017 abbiamo avuto 6mila casi in questo Paese. Quindi figuriamoci. Ma 30 casi di morbillo in Emilia-Romagna - ha concluso Venturi riferendosi a questi primi mesi dell'anno - è comunque una situazione che desta preoccupazione. E non è un caso che siano a Rimini, perché c'è una bassa copertura e non c'è ancora l'immunità di gregge".