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Ragazzina trapiantata di fegato si ammala di morbillo, è in isolamento all'ospedale di Rimini

L'Ausl Romagna precisa che le condizioni della paziente sono in miglioramento

Cronaca Rimini | 15:20 - 13 Marzo 2019 Quattordicenne colpita da morbillo Quattordicenne colpita da morbillo.

Una ragazzina di 14 anni, trapiantata di fegato, è stata colpita da morbillo: le sue condizioni non sono gravi ma la giovane paziente è ricoverata in isolamento del reparto di pediatria dell'Ospedale di Rimini, mentre l'Unità operativa di rianimazione è in allerta. Il caso è riportato oggi dall'edizione riminese del Resto del Carlino. L'Ausl Romagna precisa che le condizioni della paziente sono in miglioramento. L'adolescente ha subito due operazioni a Bergamo per il trapianto dell'organo, una quando aveva un anno di vita e l'altra un anno dopo. Al pronto soccorso riminese è arrivata con febbre molto alta e le prime manifestazioni cutanee della malattia, poi confermata da analisi. Subito è scattato il ricovero nel reparto di Pediatria, in isolamento, mentre il Dipartimento di Salute pubblica dell'Ausl Romagna ha avviato un'indagine epidemiologica tra familiari, parenti, amici e anche in ambito scolastico e nel giro sportivo per risalire all'origine dell'infezione.

Dichiarazione della dottoressa Raffaella Angelini, direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl Romagna. “L’impiego su larga scala delle vaccinazioni pediatriche è mirato principalmente alla protezione individuale di coloro che le effettuano, nei confronti delle principali e più gravi patologie infettive e delle loro complicanze che possono avere esiti anche molto gravi, invalidanti, e in taluni casi letali. Ma la pratica vaccinale – prosegue la dottoressa - ha anche lo scopo di proteggere coloro che, a seguito di problemi di salute, come il caso in questione, non possono effettuare le vaccinazioni: infatti se la percentuale di popolazione vaccinata supera il 95 per cento, valore cosiddetto della ‘immunità di gregge’, le persone che non possono vaccinarsi, ad esempio per grave immunodepressione, non corrono ugualmente il rischio di ammalarsi. Perciò è importante raggiungere le percentuali di vaccinazione più alte possibile su tutti i territori, o almeno la percentuale del 95 per cento, che è quella, appunto, dell’immunità di gregge”.
 
Situazione che a Rimini, a causa della forte presenza di movimenti contro le vaccinazioni, non si è ancora potuta perseguire.
Ad ogni modo “in virtù delle recenti normative nazionali e regionali sull’obbligo vaccinale, in tutti i territori della Romagna la percentuale di copertura vaccinale è aumentata in maniera significativa. Questo certo è accaduto anche a Rimini, dove anzi l’incremento delle coperture è stato tra i più significativi. Ma ciò nonostante, a causa dei livelli pregressi estremamente bassi, la media del territorio provinciale riminese non ha ancora raggiunto la soglia del 95 per cento, che sarebbe molto importante per proteggere le persone immunodepresse, come quella di cui parla l’articolo di stampa”.
 
La dottoresse Angelini conclude esortando: “Ricordo che anche gli adulti che sono nelle condizioni di averne necessità, possono richiedere la vaccinazione, raccomandata e gratuita, rivolgendosi all’Azienda USL. E comunque stiamo attivando in tempi stretti una chiamata attiva degli adulti che dall’anagrafe vaccinale risultano non vaccinati per promuovere la conoscenza della vaccinazione e offrire attivamente la possibilità di vaccinarsi.  Con la speranza che il senso civico prevalga da parte di tutti”.