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Aumento Irpef: è scontro frontale tra sindacati e Comune di Rimini

E’ categorico il giudizio negativo di Cgil Cisl Uil sull’annunciato aumento dell’Addizionale Irpef

Attualità Rimini | 17:31 - 12 Marzo 2019 Pagamento Irpef Pagamento Irpef.

I sindacati Cgil Cisl Uil ribadiscono la loro forte contrarietà all’annunciato aumento dell’Addizionale Irpef decisa dell’amministrazione comunale di Rimini. Il confronto è avvenuto martedì 12 marzo in Commissione Bilancio. In apertura l'assessore Brasini ha spiegato che i 4 milioni e 800.000 euro di introiti aggiuntivi serviranno a coprire il finanziamento del bando periferie (3 milioni e  700.000 euro); 500.000 euro per l'edilizia scolastica, mentre gli altri 600.000 euro saranno ripartiti tra Trasporto Pubblico Locale, stagione lirica del teatro Galli, fondo riserve e fondo Tari. I sindacati, intervenuti, hanno lamentato le insufficienti relazioni con l'amministrazione comunale e il mancato confronto sulle possibili alternative all'aumento dell'Irpef: "le organizzazioni sindacali vengono invitate al tavolo solamente all’ultimo momento quando ormai tutte le decisioni sono state prese. Circostanza che si è ripetuta nell’occasione di questa importante variazione di Bilancio legata all’addizionale", accusano i sindacati. Gli aumenti vanno dai 30 ai 40 euro, ha spiegato l'amministrazione comunale, ma per i sindacati, che chiedevano di far pagare di più ai più benestanti, senza abbassare la soglia dell'esenzione e aumentare la platea dei contribuenti, non è così: "Un pensionato che percepisce 16mila999 euro lorde all’anno pari a circa 1.100 euro mensili netti, pagherebbe 83,6 euro (prima non pagava nulla perché esente). Sessantanove euro una lavoratrice che lavora a part-time e che prende 14mila euro lorde quando anche lei finora era esente. Pagherebbe 65 euro in più un impiegato con uno stipendio lordo di 30mila euro all’anno", sono gli esempi citati dai sindacati, che come alternativa propongono l'aumento della tassa di soggiorno ("Tra le più basse se si considerano i comuni capoluogo"). I sindacati però vogliono vederci chiaro fino in fondo: "E anche la necessità di trovare urgenti risorse per finanziarie il bando periferie, chi assicura che non sia un alibi per coprire dei disavanzi di bilancio?".