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Alunni riccionesi diventano "Alfieri della Repubblica", mercoledì la consegna dell'attestato

I ragazzi riceveranno l'onorificenza dal Presidente della Repubblica

Attualità Riccione | 11:38 - 12 Marzo 2019 Il vice sindaco di Riccione incontra gli alunni della scuola premiata Il vice sindaco di Riccione incontra gli alunni della scuola premiata.

Il 13 marzo il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella consegnerà l’attestato Alfieri della Repubblica agli alunni della 4°D classe della scuola primaria “Annika Brandi” per essersi distinti come “costruttori di Comunità”, modelli positivi di cittadinanza.

Martedì mattina il vice sindaco Laura Galli, a nome dell’amministrazione, ha incontrato gli scolari assieme alla dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo n. 1 Liliana Gagliano e alla insegnante Elena Cecchini. 

Alla vigilia dell’incontro con il Presidente Mattarella, gli alunni hanno ripercorso in classe i valori della Costituzione Italiana, emozionati per l’imminente viaggio a Roma.

Dallo scorso anno in classe è appeso un cartello in cui, in caso di emergenza, è assegnato un incarico per ogni alunno. L'emergenza è un compagno che soffre di epilessia, mentre gli incarichi prevedono cosa fare per aiutarlo se si verifica una crisi a scuola. Così c'è chi prende il farmaco dal secondo cassetto, chi avverte i bidelli e gli insegnanti delle classi accanto, chi prende dall'armadietto il cuscino e il telefono dell'insegnante dalla cattedra. Senza panico. 

Gli alunni nei mesi scorsi hanno ricevuto il premio “ 6 con noi” dell’Associazione Aice consegnato dal Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti ed un altro importante riconoscimento dall’Istituto Scudi di San Martino a Firenze.

“ E’ stato motivo di grande orgoglio - ha commentato il vice sindaco Laura Galli -  aver incontrato questi alunni che con grande lucidità, compostezza e affetto per il proprio compagno di classe, hanno appreso, grazie alla guida della loro maestra, l’importanza di aiutarsi l’un l’altro. Senza perdere tempo e secondi vitali, in caso di emergenza, tutti gli studenti fanno la propria parte, gestendo autonomamente il ruolo affidato loro di soccorso all’amico. Una lezione di vita, un esempio di reciprocità che arriva dai banchi di scuola: sapersi relazionare con il cuore. Negli occhi di questi ragazzi ho visto lucidità e consapevolezza per l’incontro che avranno domani al Quirinale con il Capo dello Stato. Uno sguardo vivo e attento a riprova della maturità che questa esperienza di aiuto al compagno di classe ha prodotto in loro stessi. Ogni alunno ha dei superpoteri come un eroe forte e imbattibile: questa è la rappresentazione che si sono dati in un grande cartellone colorato. Un esempio di investimento nel futuro che la scuola ha regalato loro con coraggio e umiltà”.