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A distanza di sette anni si riapre il caso del giovane morto a Riccione durante la Notte Rosa

Il giudice individua come ipotesi di reato l'omissione di soccorso e l’abbandono di incapace

Attualità Riccione | 09:28 - 12 Marzo 2019 Vadim Piccione e le operazioni di recupero del cadavere Vadim Piccione e le operazioni di recupero del cadavere.

Si riapre il caso sulla tragica scomparsa di Vadim Piccione il 22enne trovato morto a Riccione nel weekend della Notte Rosa del 2012. Il Gip del Tribunale di Rimini ha disposto nuove indagini accogliendo quanto richiesto dai legali della famiglia. L'obiettivo è stabilire l'esatta causa del decesso. Vadim era epilettico. Il giovane fu trovato nelle acque del Marano e questo aveva sempre fatto pensare all'annegamento. Ipotesi che non aveva mai convinto la famiglia della giovane vittima. Il medico legale che all'epoca intervenne, disse che non c'erano evidenti segnali che il 22enne potesse essere annegato. Il corpo non fu conservato in modo appropriato dal necroforo, quindi non fu possibile fare esami approfonditi. "Morte come conseguenza di un altro delitto" è l'ipotesi sulla quale si è sempre orientata la famiglia. Quella tragica notte Vadim, ubriaco ed in condizioni di scarsa lucidità, sarebbe stato perso di vista dagli altri amici che erano con lui in Riviera. Il ritrovamento del corpo avvenne dopo 24 ore dalla scomparsa.