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Rimini, bollette del gas 'salate': chiesto incentivi impianti fonti rinnovabili

Consiglieri del M5s hanno presentato una risoluzione in Regione per chiedere di accelerare la "transizione energetica", da fossile a rinnovabile

Attualità Rimini | 18:49 - 11 Marzo 2019 Raffaella Sensoli del Movimento 5 stelle Raffaella Sensoli del Movimento 5 stelle.

La Regione metta a disposizione impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, come pannelli solari e pompe di calore, che i cittadini possano installare sulle coperture delle loro case e utilizzare in comodato d'uso. Questo per "aiutare le persone in difficoltà economica, accelerare la transizione energetica, cioè il passaggio dalle fonti fossili a quelle rinnovabili, e diffondere la cultura delle energie rinnovabili sul territorio regionale". Lo chiede una risoluzione di Andrea Bertani e Raffaella Sensoli del Movimento 5 stelle, che hanno portato questa proposta in Regione dopo il caso, scoppiato a Rimini, del boom di bollette del gas 'salate' per i cittadini: bollette i cui importi sarebbero "molto elevati e sproporzionati rispetto ai consumi medi".

I pentastellati puntano il dito contro il consumo di gas naturale, che, stando ai dati preconsuntivi diffusi dal ministero dello Sviluppo economico, sarebbe salito di 5,5 miliardi di metri cubi nel 2017. Ma anche contro i prezzi per i consumatori domestici italiani, che, secondo la relazione annuale 2018 di Arera (Autorità di regolazione per l'energia Reti e Ambiente), comprensivi di oneri e imposte, si confermerebbero sensibilmente più alti della media dei prezzi dell'area euro. "L'aumento esagerato in pochi anni del costo del gas metano, di cui il caso di Rimini è l’ultima conferma- sottolineano i consiglieri M5s-, fa chiaramente capire quanto sia necessario spingere maggiormente sulle energie rinnovabili affinché la transizione dalle fonti fossili a quelle rinnovabili sia il più breve possibile". Secondo i pentastellati, sebbene all'apparenza la produzione di energia da fonti fossili appaia fondamentale per garantire il fabbisogno energetico e la sicurezza del sistema, in realtà "tale modello starebbe perdendo la sua sostenibilità economica e, soprattutto, ambientale" in favore di una generazione dell'energia sempre più diffusa, la cui caratteristica tipica è la localizzazione in prossimità dell'utente finale. "La generazione diffusa- rimarcano Bertani e Sensoli- è quindi l'unica prospettiva di liberazione dalla dipendenza energetica, a favore di un sistema caratterizzato da autonomia e partecipazione, volto a realizzare il modello dell’economia solidale nel settore energetico, consentendo a tutti di essere utenti attivi".

Per questo, i consiglieri pentastellati invitano l'esecutivo regionale a predisporre "azioni e misure per l'acquisto e la messa a disposizione, da parte della Regione, di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili (pannelli solari, pompe di calore, etc) sulle coperture delle case dei cittadini, dando loro la possibilità di utilizzare gli impianti in comodato d’uso, con lo scopo di aiutare le persone in difficoltà economica, accelerare la transizione energetica, cioè il passaggio dalle fonti fossili a quelle rinnovabili, obiettivo cardine del Piano energetico regionale e delle politiche sull'energia e sull'ambiente dell'Unione europea, nonché diffondere la cultura delle energie rinnovabili sul territorio regionale."