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Aumento canoni demaniali, la tassa più che quadruplicata finisce nel mirino del Pd

A Rimini il canone annuo è passato da circa 80 mila euro a oltre 340 mila euro

Attualità Rimini | 18:41 - 11 Marzo 2019 Nadia Rossi Nadia Rossi.

L'aumento dei canoni demaniali marittimi da applicare alle darsene turistiche finisce nel mirino dei consiglieri del Partito democratico, con una risoluzione a prima firma Nadia Rossi (foto) e sottoscritta da Barbara Lori, Luca Sabattini, Stefano Caliandro, Antonio Mumolo, Paolo Zoffoli, Giorgio Pruccoli, Francesca Marchetti, Roberto Poli, Marcella Zappaterra, Lia Montalti, Paolo Calvano, Gianni Bessi, Luciana Serri, Manuela Rontini e Mirco Bagnari.
Rossi e gli altri sottolineano, ad esempio, che "per Rimini il canone annuo è più che quadruplicato, passando da circa 80 mila euro a oltre 340 mila" e "il Comune di Rimini si è attivato sin da subito con diverse note sia all'Agenzia del Demanio, sia all'Anci perché appoggiassero un'eventuale revisione normativa". Dunque, "si sta delineando un complesso quadro giuridico - spiegano i dem-, nel quale è intervenuta anche la Corte Costituzionale senza riuscire a risolvere la problematica: per il porto turistico di Rimini il Consiglio di Stato, in sede rescissoria, a valle della sentenza della Corte Costituzionale, ha confermato in via definitiva la legittimità del calcolo del canone effettuato dal Comune, mentre in altri contesti alcuni Tar regionali (Toscana, Molise e Sardegna) hanno imposto a Comuni o Regioni di ricalcolare i canoni".
Quindi, "di fronte ad un panorama così frastagliato e disomogeneo", Rossi e gli altri consiglieri impegnano la giunta "a sollecitare, anche interessando i parlamentari eletti in Emilia-Romagna, la soluzione legislativa della questione dei canoni demaniali da applicare alle darsene turistiche, sottraendo le concessioni dei beni del demanio marittimo e di zone del mare territoriale che hanno ad oggetto la realizzazione e la gestione di strutture dedicate alla nautica".