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"Donne nella città" passeggiata in centro a Rimini, successo per l'itinerario al femminile

Oltre cento persone hanno aderito alla scoperta dei luoghi "femminili" di Rimini

Attualità Rimini | 11:59 - 11 Marzo 2019 Un momento della camminata di domenica pomeriggio Un momento della camminata di domenica pomeriggio.

E’ stato un successo oltre le aspettative l’iniziativa "Donne nella Città”, una passeggiata attraverso un itinerario al femminile nella storia di Rimini, partito dall'Anfiteatro Romano domenica pomeriggio e organizzato dal Servizio Toponomastica e dal Servizio Pari Opportunità del Comune di Rimini, con la collaborazione della Commissione Consultiva Comunale di Toponomastica.

Una passeggiata nel centro di Rimini a cui hanno aderito circa 100 persone alla scoperta dei luoghi e dei riferimenti toponomastici che ricordano donne che hanno avuto un ruolo importante nella storia della nostra città, a volte dimenticate a volte poco conosciute.  In ognuna dei 14 luoghi in cui l’itinerario si e’ soffermato, la storia della figura femminile corrispondente e’ stata raccontata dai membri della commissione toponomastica del Comune fra cui figurano Annamaria Bernucci, Oreste Delucca, Giovanni Luisè, Federicomaria Muccioli e da altri che avevano preparato specifiche schede di approfondimento. Oltre a rispolverare le storie e le vicende delle Suore Umiliate, di Isotta degli Atti, di Olga Bondi, di Rosa Donini, di Maria Massani, solo per citarne alcune, è stata inoltre l’occasione per vedere luoghi spesso non accessibili al pubblico come il cortile delle Scuole Maestre Pie e la chiesa di Sant’Onofrio in via Bonsi.

“Passeggiando tra le vie dedicate alle figure femminili,- sottolinea Anna Montini, Ass.re alla Toponomastica e all’identità dei luoghi - emergono curiosità e storie che si intrecciano con la vita della città offrendo un'occasione di maggiore conoscenza del luogo in cui viviamo. E’ doveroso dedicare la giusta attenzione a queste donne, quelle famose, ma anche quelle di tutti i giorni, meno conosciute ma altrettanto importanti. Intitolare una via, dedicargli una piazza, un parco o uno spazio pubblico assume un valore più grande e profondo. Non è un ricordo o un tributo ma un auspicio e un invito per le donne del futuro a non rimanere escluse dalla vita pubblica”.