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"Pensiero stupendo", partecipazione e ascolto per una Santarcangelo inclusiva

Numerosi i cittadini che hanno risposto all’appello del Sindaco e dato il loro contributo alla città

Attualità Santarcangelo di Romagna | 16:36 - 09 Marzo 2019 Piazza Ganganelli Santarcangelo Piazza Ganganelli Santarcangelo.

Alice Parma chiama, Santarcangelo risponde “presente”: partecipa, condivide, coglie in pieno lo spirito e fornisce il suo contributo. Si è rivelato coinvolgente e ha registrato grandi adesioni “Pensiero stupendo”, l’iniziativa di venerdì 8 marzo in piazza Ganganelli. Non la presentazione ufficiale del nuovo progetto per la città, ma l’inizio di un percorso condiviso per e con Santarcangelo, con una particolare attenzione a cogliere gli sguardi femminili per celebrare anche la Giornata internazionale della Donna.

Niente avvii ad effetto con testimonial di grido, ma un incipit all’insegna della santarcangiolesità con i versi dedicati da Nino Pedretti alle donne letti da Annalisa Teodorani, che ha poi regalato anche un suo inedito. “Insieme, partecipazione, gentilezza” le architravi del pensiero della prima cittadina, che “ha invitato al microfono tutti coloro che hanno un’idea, un pensiero ma anche una critica per riuscire a costruire la città del futuro, insieme”.

E fra le circa duecento persone sotto l’Arco non sono mancati gli spunti. A partire da quelli di “Fermenta”, un gruppo di donne intenzionate a organizzarsi in associazione che ha letto i punti principali di un manifesto per Santarcangelo figlio di una visione all’insegna della gentilezza, del rispetto, dell’inclusione, dell’ambiente, della cultura nel senso letterale del termine e di approccio alla vita pubblica. Piccoli germogli poi affidati ai santarcangiolesi del domani, a bimbe e bimbi che li hanno distribuiti al pubblico “perché possano fermentare in ogni casa”. Quindi volti noti (da Paola Gualano di Rompi il Silenzio al presidente della Camera Commercio Romagna Fabrizio Moretti), ma anche tanti cittadini comuni a esporre il proprio “pensiero stupendo”. Sul tavolo, foglietti da compilare e matite colorate per lasciarli anche per iscritto, spianata, ciambella e vino, musica e persone che si confrontavano sugli spunti raccolti. Come fanno le comunità vere, quelle dei “pensieri stupendi”.

“Il desiderio è stato quello di ripartire dalla piazza, dall’ascolto e dalla partecipazione - dichiara Alice Parma - perché ritengo siano tra i valori più importanti per consolidare la nostra comunità. E soprattutto ripartire da quella parte di città che spesso non si vede, perché non urla e non offende ma che, con il suo silenzioso impegno quotidiano, dimostra di avere a cuore la nostra comunità”. “Per questo ringrazio tutti i cittadini che hanno partecipato, sia per esprimere la propria idea, sia per ascoltare quelle degli altri”.