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Aumento dell'Irpef, sindacati furiosi: 'lavoratori e pensionati bancomat del sindaco di Rimini'

L'aumento della tassa coprirebbe le spese di riqualificazione di Rimini Nord, vista l'incertezza sui finanziamenti del bando periferie

Attualità Rimini | 16:45 - 08 Marzo 2019 Andrea Gnassi, sindaco di Rimini Andrea Gnassi, sindaco di Rimini.

I sindacati Cgil Cisl e Uil dicono “no” all’aumento dell’addizionale Irpef che il Comune di Rimini vorrebbe introdurre per coprire le spese della riqualificazione di Rimini Nord, vista l'incertezza ancora latente sui finanziamenti del bando periferie. "Il sindaco di Rimini e la sua Giunta hanno deciso di mettere mano al portafoglio di lavoratori e dei pensionati riminesi per fare cassa", spiegano i sindacati in una nota congiunta.

LE CIFRE. Attualmente l’incasso tramite Irpef è di 4 milioni e 300 mila, la maggiorazione dovrebbe portare a circa 9 milioni; per finanziare il bando periferie occorrono 18 milioni. I sindacati spiegano che l'addizionale Irpef verrebbe pagata anche da alcune fasce finora esenti: il tetto degli esenti infatti dovrebbe essere portato da 17 mila a 10mila euro aumentando così di 16.000 la platea dei contribuenti (prima esenti). "Ancora una volta chi governa sceglie la via più facile rastrellando risorse da lavoratori e pensionati, coloro che coprono il 74% del gettito Irpef dei contribuenti a livello comunale e che come organizzazioni sindacali noi rappresentiamo. Ed è anche in ragione di ciò che faremo di tutto per non permettere che l’addizionale Irpef venga aumentata", spiegano i sindacati, che lamentano il mancato confronto con la Giunta in sede di bilancio preventivo: "Altrimenti avremmo avuto  modo di presentare le nostre proposte, anche sul finanziamento del bando periferie".

L'ATTACCO ALL'AMMINISTRAZIONE. I sindacati lamentano l'incapacità di programmazione da parte della Giunta Gnassi: "La necessità di intervenire con una correzione di Bilancio dimostra l’incapacità di programmare e prevenire le eventuali difficoltà finanziarie. Non tolleriamo mancanza di equità e di buon governo da parte dell’Amministrazione Comunale né tantomeno che a farne le spese siano, come al solito, lavoratori e pensionati". I sindacati chiedono un confronto sul bilancio, a partire dalla prossima riunione della Commissione Consiliare di bilancio, ma annunciano anche le iniziative di protesta "contro l’impostazione profondamente sbagliata e intollerabile che il Comune intende perseguire per il reperimento di risorse".