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Riccione, mozione per l'inceneritore di Raibano: chiesti più controlli delle emissioni

La mozione congiunta della maggioranza e del Movimento 5 Stelle è stata approvata dal Consiglio Comunale

Attualità Riccione | 14:59 - 08 Marzo 2019 Inceneritore di Raibano Inceneritore di Raibano.

Approvata nella seduta del Consiglio Comunale di Riccione del 7 marzo la mozione sull’inceneritore relativa ai risultati della ricerca commissionata ad Unimore dai comuni di Riccione e Coriano  presentata dai gruppi consigliari di maggioranza (Lega Nord Riccione, Lista Civica Renata Tosi, Noi Riccionesi, Forza Italia) e dal Movimento 5 Stelle. Hanno preso parte alla votazione i gruppi di maggioranza, il Movimento Cinque Stelli e Patto Civico. Assente il gruppo consigliare del Pd.

Con l’approvazione della mozione il passo successivo dell’amministrazione sarà l’invio di una lettera alla Regione Emilia Romagna, perché nonostante i valori riscontrati dai campionamenti degli ultimi anni abbiano confermato la presenza delle concentrazioni degli inquinanti entro i limiti di legge (previsti dal D.Lgs. 152/06 e successivi aggiornamenti), i dubbi emersi dallo studio del Dipartimento di Scienze e metodi dell’ingegneria dell’Università di Modena e Reggio Emilia, hanno aperto nuovi scenari.  Lo studio universitario, infatti, ha messo in discussione la ratio con cui è stato studiato e progettato il Piano Regionale per la Gestione dei Rifiuti (Delibera n.67 del 3 maggio 2016). 


Una diatriba nata in quanto l’LCA utilizzato dalla Regione, sul quale il Piano Regionale poggia, non ha tenuto conto dei parametri indicanti le ripercussioni ed effetti tossicologici sulla popolazione, soggetta alla presenza del termovalorizzatore, ma concentrandosi solamente sul vantaggio di recupero di materia ed energia. 


Per queste perplessità l’Amministrazione Comunale di Riccione chiede ad Arpae, Ausl e Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio del Mare: maggiori controlli da parte degli enti predisposti adibiti al controllo (Arpae) al fine di monitorare in maniera più puntuale e marcata le emissioni del Termovalorizzatore di Coriano potenziando, cosi, anche il progetto “Moniter”; all’Azienda Unità Sanitaria Locale di consultare gli elenchi delle patologie causanti i decessi, avvenuti nel Comune di Riccione, al fine di verificare le ipotetiche correlazioni tra decessi ed emissioni dei fumi postcombustione; una sollecitazione per la revisione, al ribasso, dei limiti di concentrazione delle sostanze presenti all’uscita dai camini e un ampliamento del range di campionamento a tutte quelle sostanze ancora attualmente non inserite nello spettro d’interesse dei vincoli ministeriali.