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Puntate sospette nelle sale riminesi, tre persone coinvolte per truffa e frode

Oltre 400 mila euro di vincite bloccate dalle agenzie riminesi che hanno presentato un esposto alla Guardia di Finanza

Cronaca Rimini | 06:35 - 06 Marzo 2019 Una sala scommesse in una foto di repertorio Una sala scommesse in una foto di repertorio.

Sono due le società concessionarie per la raccolta di scommesse, che fanno riferimento a due centri scommesse di Rimini e a uno di Riccione, ad aver dato mandato all'avvocato Enrico Graziosi affinché si faccia luce sulle puntate sospette relative alla partita di calcio della Serie B greca tra Apollon Larissa e Aigniakos, gara vinta dai padroni di casa 3-2, dopo aver rimontato il doppio svantaggio, e quotata 27 a 1; il giocatore che avrebbe indovinato il risultato, avrebbe conseguito quindi una vincita sostanziosa. Così è avvenuto: la partita, giocata in sistema con altre dall'esito più scontato, ha prodotto un montepremi di 400.000 euro. Tuttavia i centri scommesse (c'è anche una quarta sala di Napoli) hanno bloccato i pagamenti, a causa di questo flusso anomalo di scommesse sulla gara della Serie B greca: ben 240 giocate. Sono tre le persone coinvolte nella vicenda: due cittadini stranieri e un italiano. 

I reati ipotizzati sono la truffa pluriaggravata, la frode in competizioni sportive e anche reati di natura associativa finalizzati a truffa e riciclaggio. L'avvocato Graziosi ha presentato denuncia alla Guardia di Finanza, con una ricca documentazione a sostegno. "Le società da me rappresentate ritengono doveroso procedere in tal senso e si auspicano che venga fatta chiarezza su quanto occorso affinchè il match-fixing o fenomeni illegali analoghi vengano definitivamente debellati", spiega l'avvocato Graziosi.