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Reti abbandonate, sicurezza in mare e ambiente: la Guardia Costiera all'Eudi Show

Anche nel 2019 il Corpo della Marina presente alla manifestazione europea dedicata al mondo della subacquea

Attualità Rimini | 18:05 - 03 Marzo 2019 Lo stad della Guardia Costiera all'Europea Dive Show Lo stad della Guardia Costiera all'Europea Dive Show.

Anche quest’anno, la Guardia Costiera ha preso parte all’Europea Dive Show, la più importante manifestazione europea interamente dedicata al mondo della subacquea, giunta alla sua 27^edizione. Numerose le attività che hanno coinvolto gli uomini e le donne del Corpo durante tutto l’evento, tenutosi a Bologna dal 1 al 3 marzo. All’interno del proprio stand, per tutta la manifestazione, il personale del Corpo ha incontrato i visitatori per condividere utili informazioni e consigli rivolti ad aumentare la sicurezza dei tanti appassionati della subacquea. L’evento ha visto la presenza del Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino, nell’occasione insignito del premio “Ambasciatore di buone pratiche per il mare”. A consegnarlo il giornalista, nonché Presidente dell’Associazione ambientalista “5 Terre Accademy”, Leonardo D’Imporzano. 

Sabato 2 marzo, il Capo Ufficio Relazioni Esterne della Guardia Costiera, Capitano di Vascello Cosimo Nicastro, ha lanciato la nuova campagna di sensibilizzazione ambientale del Corpo: il progetto #PlasticFreeGC. Un piano di comunicazione e di educazione ambientale in materia di lotta alla dispersione delle microplastiche nell’ambiente marino e costiero che sarà promosso dalla Guardia Costiera su mandato del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Nell’occasione, si è parlato anche di “Reti fantasma”. L’intervento del Capo Nucleo Sub Guardia Costiera di Genova, Tenente di Vascello Angelo Doria, nell'ambito delle attività di cui al Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca 2014-2020, è stato incentrato sull’attività subacquea svolta dal Corpo per contrastare il fenomeno delle reti abbandonate nei mari che rappresentano un reale e duraturo pericolo per l’ambiente e la fauna marina, in quanto, sono prevalentemente costituite da plastiche non degradabili che, adagiate sui fondali marini, continuano a svolgere la loro azione di pesca indiscriminata.

Sulla base dell’esperienza maturata dal Nucleo Subacqueo di Genova e delle analoghe attività svolte dagli altri nuclei subacquei della Guardia Costiera, - dislocati a San Benedetto del Tronto, Napoli, Catania e Cagliari – sono state descritte le tecniche d’intervento utilizzate durante le operazioni di recupero e gli alti standard di sicurezza cui è necessario attenersi durante le operazioni. Un’attività importante che nasce spesso, grazie alla segnalazione degli utenti del mare. “La Guardia Costiera opera ogni giorno per la tutela ambientale del Mediterraneo: un mare fragile, fortemente antropizzato, che necessita di un impegno costante e comune per preservarlo”, ha dichiarato l’Ammiraglio Pettorino al termine del suo intervento alla manifestazione.

A chiusura della giornata, il Comandante Generale ha premiato l’apneista Alessia Zecchini, detentrice del record mondiale di apnea, con il prestigioso riconoscimento “Tridente d’oro”, Nobel per la subacquea, dell’Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee. Il Presidente dell’Accademia, Prof. Sebastiano Tusa, nel salutare e ringraziare per la presenza il Comandante Generale, ha sottolineato il ruolo fondamentale della Guardia Costiera non solo per la salvaguardia di chi va per mare ma anche del suo prezioso patrimonio ambientale. Durante la giornata, accompagnato dal Direttore Marittimo di Ravenna, Capitano di Vascello Pietro Ruberto, l’Ammiraglio Pettorino ha salutato presso lo stand del Corpo, i rappresentanti del Nucleo sub di Genova nonché il

Sottocapo di 1^ Classe Scelto Matteo Signani (nella foto n°12 assieme al Comandante Generale), in servizio alla Capitaneria di Porto di Rimini, recentemente laureatosi Campione Mondiale IBF Latino dei pesi medi di pugilato. L’Ammiraglio ha espresso il proprio compiacimento per gli eccellenti risultati sportivi ottenuti, frutto di un allenamento fatto di sacrifici, disciplina e passione; valori che animano l’impegno quotidiano del Corpo.