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Dopo il dissequestro, Petroltecnica tende la mano: 'supervisori e controllo delle emissioni di odori'

La Rovereta Srl in conferenza torna sul sequestro: 'provvedimento esagerato, bastava ammenda'

Attualità Coriano | 17:23 - 02 Marzo 2019 Sede Petroltecnica Sede Petroltecnica.

Alla presenza di una platea folta formata da cittadini, rappresentanti di associazioni, imprenditori, membri delle istituzioni e dipendenti, Rovereta Srl, titolare della Petroltecnica di Cerasolo, ha tenuto sabato mattina una conferenza finalizzata a fornire dati tecnici oggettivi sulle lavorazioni effettuate e dare spiegazioni sulle contestazioni che sono state alla base del sequestro, "già peraltro superato dal decreto di dissequestro firmato dal GIP", si legge in una nota della Rovereta. Di seguito la nota. 

E’ interessante sottolineare quanto viene scritto dal magistrato e cioè che con il dissequestro si procede a “bilanciare” il provvedimento precedentemente emesso che contestava infrazioni risolvibili con un'ammenda e conseguentemente non tali da bloccare l’operatività di un’azienda ambientale, a fronte anche dell’atteggiamento disponibile e collaborativo del gruppo dirigente. Diverse sono state le testimonianze di solidarietà all’azienda, d politici come Aldo Sanpaolo, segretario provinciale del Pri, imprenditori come Gianfranco Soldati, membri dell’ambientalismo riminese come Manuela Fabbri intervenuta a titolo personale ma anche un imprenditore agricolo della zona che ha voluto portare la sua vicinanza per la campagna denigratoria subita dall’azienda.

L’azienda si è impegnata a chiedere al comune di Coriano di riattivare il gruppo di controllo per le emissioni odorigene sul territorio che era stato istituito nel 2016;

costruire un modello da applicare alla nostra azienda, sulla base della legislazione sulle norme odorigene già esistente in Lombardia e non ancora istituita dalla regione Emilia Romagna; costituire un gruppo di supervisori composto da associazioni ambientaliste, professori universitari, esperti in materia ambientale che possa accompagnarci nel miglioramento continuo delle nostre performances ambientali.

Nel corso dell’incontro sono intervenuti, accanto alla Direzione aziendale, 2 tecnici che hanno presentato le lavorazioni effettuate nell’impianto e i sistemi di controllo attivi in azienda e verso l’esterno. Abbiamo voluto portare i dati oggettivi, a fronte delle sensazioni di persone. I numeri oggettivi che si basano su 40.000 rilevamenti sono riportati oltretutto non solo dall’azienda ma anche dagli studi dell’ISS (2008), di Ausl e ARPA (2008) e Istituto Maugeri (2016) dai quali emerge con chiarezza che le nostre aziende non costituiscono assolutamente alcun problema sotto il profilo della salute e che, inoltre, le emissioni odorigene che sono avvertite nella zona sono da ricondursi a diverse aziende tra le quali Rovereta costituisce un 15% circa.