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Impiccò una faina e lasciò un cartello: 'il prossimo avrà due gambe'

Il responsabile dell'orribile gesto è un contadino rimnese in pensione

Cronaca Saludecio | 13:21 - 02 Marzo 2019 La faina trovata impiccata a Saludecio La faina trovata impiccata a Saludecio.

Si sono concluse le indagini relative all’impiccagione ad un albero

di ulivo di un esemplare di faina a Saludecio, località Santa Maria del Monte, fatti avvenuti l'8 gennaio 2019. Il responsabile è stato individuato,  grazie all’attività svolta dalla Stazione Carabinieri Forestale di Morciano di Romagna, con il contributo dei reparti
investigativi dei Carabinieri di Rimini e di Riccione, coordinati dalla Procura: è un contadino riminese residente in zona. Da qualche tempo in pensione, rischia una condanna da quattro mesi a due anni, per l'uccisione con crudeltà e senza motivo di un animale protetto. La carcassa era apparsa la notte del 9 gennaio 2018, A lato dell'animale morto il cartello con la scritta: "Il prossimo avrà due gambe". Indagini tradizionali, con invio dei reperti al Ris di Parma per il Dna, esame della carcassa all'istituto di zooprofilassi di Forlì, ma soprattutto le immagini delle telecamere di sorveglianza, hanno condotto i militari della Forestale all'indirizzo del pensionato. Durante la perquisizione in casa gli hanno trovato esche avvelenate, teche con le pagine dei quotidiani riportanti la notizia dell'uccisione e volantini compatibili con i caratteri usati nel cartello minatorio. Il contadino ha alcuni precedenti per resistenza a pubblico ufficiale che gli sono valsi la revoca del permesso di caccia e quindi di utilizzo e detenzione di fucili. Sul movente, gli inquirenti pensano a una sorta di emulazione per protesta contro le istituzioni.