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Faina impiccata a un albero a Saludecio, denunciato pensionato

L'animale, prima avvelenato, era stato ucciso a gennaio 2018

Cronaca Rimini | 08:54 - 02 Marzo 2019 Carabinieri Forestale Carabinieri Forestale.

Si sono concluse le indagini sull'uccisione di una faina a Saludecio (QUI la notizia): a gennaio 2018 un giovane esemplare venne trovato impiccato a un albero di olivo, al centro di una rotatoria stradale. I carabinieri della Forestale hanno denunciato alla Procura della Repubblica un pensionato della zona per il reato di uccisione di animale.
La faina era stata prima avvelenata e poi impiccata, come nel caso del lupo appeso a una pensilina del bus a Coriano, sempre in provincia di Rimini. Per quel fatto, novembre 2017, la Forestale denunciò due pastori identificati anche grazie a complesse indagini scientifiche.

IL CARTELLO: IL PROSSIMO AVRA' DUE GAMBE. Il contadino, da qualche tempo in pensione, rischia una condanna da quattro mesi a due anni, per l'uccisione con crudeltà e senza motivo di un animale protetto. La carcassa era apparsa la notte del 9 gennaio 2018, A lato dell'animale morto il cartello con la scritta: "Il prossimo avrà due gambe". Indagini tradizionali, con invio dei reperti al Ris di Parma per il Dna, esame della carcassa all'istituto di zooprofilassi di Forlì, ma soprattutto le immagini delle telecamere di sorveglianza, hanno condotto i militari della Forestale all'indirizzo del pensionato. Durante la perquisizione in casa gli hanno trovato esche avvelenate, teche con le pagine dei quotidiani riportanti la notizia dell'uccisione e volantini compatibili con i caratteri usati nel cartello minatorio. Il contadino ha alcuni precedenti per resistenza a pubblico ufficiale che gli sono valsi la revoca del permesso di caccia e quindi di utilizzo e detenzione di fucili. Sul movente, gli inquirenti pensano a una sorta di emulazione per protesta contro le istituzioni.