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Ginnastica dinamica militare italiana: centri in apertura a Rimini, Savignano e Ravenna

Se ne contano attivi già quattro, a San Marino, Novafeltria, Fano e Villa Verucchio

Sport Rimini | 18:36 - 01 Marzo 2019 Ginnastica dinamica militare Ginnastica dinamica militare.

 
Continua la sorprendente ascesa di Ginnastica Dinamica Militare, la disciplina sportiva nata 4 anni fa a Brescia e che dopo avere invaso di centri di addestramento il nord Italia sta ora crescendo rapidamente anche nel centro della nostra penisola.
A distanza di un solo anno dall’apertura del primo centro di addestramento della zona, se ne contano attivi già quattro, a San Marino, Novafeltria, Villa Verucchio e Fano.
Ed ora da lunedì verranno aperti i centri anche di Rimini apertura il 04 marzo ore 20.00 palestra scuola Valturio, Savignano sul Rubicone  apertura il 12 marzo palestra scuola Rio Salto, Ravenna apertura il 05 marzo ore 20.00 palestra scuola Liceo Classico Carducci.
A settembre è prevista l’apertura di Ancona, Morciano, Coriano, e due centri anche in Umbria, zone adicenti Todi e Foligno. E’ possibile provare gratuitamente chiamando il numero 335/7823408
 
 
Ma che cosa è Ginnastica Dinamica Militare?
Abbiamo chiesto di spiegarci meglio questo innovativo metodo di allenamento, che sta spopolando in tutta Italia, diffondendosi anche a Rimini e provincia, al capo istruttore per il centro Italia di questa disciplina Giorgio Bucci.
 
Che cos’è esattamente la Ginnastica Dinamica Militare? 
«È una metodologia di allenamento aperta a tutti, che si basa su un principio fondamentale: l’assenza di marchingegni e carichi per potenziare il proprio corpo, recuperando la vera natura dell’essere umano».
Quando è nata e quando si è sviluppata in Italia?
«La Ginnastica Dinamica Militare (GDM), è una disciplina nata negli anni ’70, utilizzata per allenarePietro Mennea, Sara Simeoni e altri campioni nazionali ed internazionali. Inizialmente, questa tecnica veniva utilizzata appunto su atleti, per migliorare le capacità fisiche. Successivamente, è stata portata avanti, nel 2013, da Mara Uggeri e Matteo Sainaghi a Brescia, a seguito di una tesi che lo stesso Matteo ha dedicato proprio a questa nuova disciplina, permettendo anche a persone normali, ovvero privi di preparazione fisica, di praticarla. Il Coni ha promosso la GDM come disciplina sportiva vera e propria, tramite il responso del CSEN (Centro Sportivo Educativo Nazionale). È proprio grazie a questo importantissimo riconoscimento che i corsi di formazione di questa pratica vengono svolti nei centri autorizzati del Coni. La GDM sta acquisendo sempre più successo perché è riuscita a cogliere l’esigenza da parte delle persone di una maggiore naturalezza nella ricerca del benessere del corpo umano. In questo ambito questa pratica cementa un rapporto tra persone basato sulla reciproca fiducia».
 
Che benefici può portare?
«Lo scopo della GDM è quello di risvegliare il corpo. Durante le lezioni si lavora a piedi nudi per stimolare la circolazione e migliorare la postura, senza andare a caricare le capsule articolari, che a lungo andare possono subire traumi e danneggiare il nostro corpo. Questo tipo di ginnastica si svolge completamente a corpo libero , quindi con esercitazioni in contro resistenza».
Fino a che età si può praticare?
«Non c’è una vera e proprio limite di età, dipende dalla persona in questione. Abbiamo atleti, in alcuni centri, che hanno 15 anni ed altri anche 60. In Veneto ci sono corsi GDM strutturati proprio per bambini e non è detto che a breve arrivino anche nel centro Italia.
 
Quanti sono i centri o le palestre che insegnano questa tecnica in Italia? In Emilia Romagna e a Rimini e provincia, invece?
«Sebbene sia disciplina sportiva solo da 4 anni, in Italia sono già più di 200 centri attivi, dislocati soprattutto al Nord, dove appunto è nata, ma la crescita è importante. In Emilia Romagna, ad esempio, siamo già attivi a Bologna, Forlì, San Marino e Novafeltria, dall’8 gennaio saremo a Villa Verucchio, mentre a Marzo a Gatteo e Ravenna, a settembre a Rimini, Coriano e San Giovanni in Marignano. Poi ci sono le Marche dove, a gennaio, partiremo a Fano, a settembre ad Ancona e Fossombrone. Tra le altre cose, a Misano, nel mese di agosto, verrà organizzato il campus nazionale della Ginnastica Dinamica Militare Italiana. Sono, inoltre, in contatto con aspiranti istruttori che intendono partire in Umbria ed in Toscana».
 Quanti sono, invece, gli insegnanti? Più donne o uomini?
«In Italia, siamo più di 200 istruttori mentre nella nostra zona c’ero solo io un anno fa, ma già nel corso del 2019 è previsto che entro l’anno saranno attivi dai 15 ai 20 istruttori nella Romagna. Ci sono anche tantissime ragazze istruttrici, sono molto brave e preparate, vi assicuro che non scherzano!».