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Passaggio Montecopiolo e Sassofeltrio, interviene l'associazione "Terre dei Malatesta e Montefeltro"

"Giusto riconoscimento democratico della volontà popolare per i cittadini dei due comuni"

Attualità Sassofeltrio | 07:40 - 01 Marzo 2019 Sassofeltrio e Montecopiolo Sassofeltrio e Montecopiolo.

Sulla vicenda dei comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio interviene anche l'associazione "Terre dei Malatesta e Montefeltro". In una nota stampa viene ripercorsa la storia del passaggio dei sette comuni dell'Alta Valmarecchia dalle Marche all'Emilia Romagna attraverso ostacoli e questioni politiche e sociali, simili a quelle che si stanno verificando in questa situazione. "Benvenuti in Romagna" è il saluto del comitato.

Di seguito la nota stampa

I Cittadini di questi due Comuni stanno per avere il giusto riconoscimento democratico della volontà popolare che attendono da ben 12 anni ed è questa l'occasione che consente a tutti i corvi della politica e a tutti i portatori e rappresentanti di interessi particolari di tornare a farsi vedere e sentire. Sono rimasti per anni rifugiati nella protezione burocratica, antidemocratica e arrogante della Regione Marche che rifiutava un parere dovuto (anche se non vincolante) che bloccava l'iniziativa Parlamentare.

L'onorevole di Macerata Feltria che raccoglie i suoi consensi nel territorio indice raccolte di firme al bar in un patetico tentativo di dimostrare che la volontà dei Cittadini è cambiata, ben sapendo che queste firme non avranno nessun valore: in questo modo comunque dimostra che lei è il difensore civico degli interessi della Regione Marche e della Provincia di Pesaro per poi passare all'incasso. Il Direttore della Confcommercio di Pesaro, poco incline a curarsi le ferite della sconfitta al referendum in Valmarecchia, ogni tanto enuncia al mondo che il passaggio dei Comuni di Casteldelci,

Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant'Agata Feltria e Talamello è stato un errore e che la nostra gente è pentita: ovviamente difende il suo privilegio e il suo interesse pensando di passare all'incasso.

Peccato che alla storia si sia consegnata una Legge del Parlamento Italiano che ha modificato un assurdo confine nato da un provvedimento del potere del Papato nato dopo il Congresso di Vienna e quindi dopo circa due secoli.

Una Legge che i Cittadini della Valmarecchia hanno fortemente voluto con l'affermazione del primo referendum della Repubblica Italiana allargato a ben SETTE Comuni; con il raggiungimento del "quorum " in tutti i Comuni in una votazione a Dicembre, in pieno inverno in un territorio di media e alta collina; ; con la vittoria del "SI" in tutti i SETTE Comuni con un consenso dell' 83,91 % ; con l'approvazione alla Camera dei Deputati con una maggioranza a favore del 94,5 % e con voto favorevole e UNANIME alla Commissione Affari Costituzionali del Senato della Repubblica Italiana. Nel mentre attendiamo fiduciosi l'epilogo di questa vicenda che ha visto tra l'altro i due territori dei Comuni di Sassofeltro e Montecopiolo penalizzati e trascurati in questi troppi anni di attesa, tranquilizziamo tutti, marchigiani compresi, che noi siamo tornati a casa nostra e che ci stiamo benissimo.

Del resto le persone equilibrate e corrette (come il più grande avversario del Referendum Valmarecchia, l'ex presidente della Provincia di Pesaro Urbino Palmiro Ucchielli) dopo la sconfitta hanno riconosciuto la vittoria del "SI" e hanno abbandonato ogni rivendicazione. Rivendicazione che il presidente della Regione Marche, il pluridecorato Spacca, ha voluto portare alla Cassazione, perdendo clamorosamente il denaro dei Cittadini e la faccia con una sentenza a favore della Valmarecchia che fa anch'essa storia in ambito giuridico. Del resto tutti noi abbiamo sempre detto che la regione Marche era ed è una bella Regione, ma che non era la nostra Regione.

A punire questa gente che non ha nessun rispetto e considerazione per la democrazia e la volontà popolare liberamente espressa dovrebbe risvegliarsi l'ultimo Conte di Montecopiolo Guido Antonio da Montefeltro con il suo vessillo al vento e lo spadone in mano. Noi aspettiamo le prossime settimane per vedere approvata in Parlamento una legge per Sassofeltrio e Montecopiolo in Romagna.

Benvenuti tra noi!