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Uno spettacolo teatrale per sensibilizzare gli studenti riminesi sull'inquinamento del mare

Tre attori hanno portato in scena 'Le parole del mare' nell'auditorium del liceo Serpieri di Rimini

Attualità Rimini | 13:19 - 26 Febbraio 2019 Lo spettacolo 'Le parole dal mare' al liceo Serpieri Lo spettacolo 'Le parole dal mare' al liceo Serpieri.

Si è svolto lunedì 25 febbraio nell’Auditorium del Liceo Serpieri, nell’ambito del progetto #IoMiDifferenzio, lo spettacolo “Le parole del mare” portato in scena dalla compagnia “Reparto Prototipi” a cui ha fatto seguito un incontro con il parlamentare europeo Marco Affronte, l’assessore all’ambiente del Comune di Rimini Anna Montini, l’area manager di Hera Roberto Fabbri e il responsabile di Legambiente di Rimini Massimo Ugolini. Un’iniziativa per rilanciare la raccolta differenziata nel Liceo Serpieri e per sensibilizzare le nuove generazioni rispetto a un utilizzo consapevole della plastica.

Una mattina veramente differente quella di lunedì scorso per sei classi, tra prime e seconde, del Liceo Scientifico Serpieri, un pubblico di oltre 140 studenti ha assistito nell’Auditorium della scuola allo spettacolo “Le parole del mare” portato in scena dalla compagnia “Reparto Prototipi” e diretto da Paola Doghieri.

Tre attori in scena, Simona Matteini, Orietta Villa e Aldo Saporetti, hanno dato voce al mare, un mare ormai soffocato dalla plastica e a personaggi come Charles Moore, il primo a scoprire il Great Pacific Garbage Patch, l’enorme isola, grande come un continente, formata da milioni di frammenti e rifiuti di plastica trasportati dalle correnti e che si trova in mezzo all’Oceano Pacifico.

Lo spettacolo è tratto dal libro di Nicolò Carnimeo “Come è profondo il mare” (edizioni Chiarelettere) e con una narrazione che fonde racconto, drammaturgia e reportage getta uno sguardo sullo stato di salute del mare e sui disastri provocati da un materiale che non si distrugge, non si decompone ma persiste per centinaia di anni.

Lo spettacolo lascia aperta una domanda: “Come sarà la concentrazione di plastica nel Mediterraneo tra 50 anni?”. La risposta è forse nei ragazzi che con grande attenzione hanno assistito allo spettacolo, dalla loro consapevolezza, dal loro comportamento e dalla loro genialità potrebbe arrivare la soluzione al problema.

Per ora, - come ha ricordato il parlamentare europeo Marco Affronte, membro della Commissione Europea per l’Ambiente e la Salute e della Commissione Pesca, nell’incontro che ha fatto seguito allo spettacolo – grazie alla spinta e alla pressione dei cittadini, ci sono le nuove normative emesse dal Parlamento Europeo che ha messo al bando tantissimi oggetti monouso in plastica, come i bastoncini per la pulizia delle orecchie o i piatti da pic-nic. E il parlamento stesso, che da solo produce un milione di bottigliette di plastica da gettare, si è dovuto impegnare per adottare buone pratiche e ridurre l’impatto della plastica nella sua quotidianità. 

L’assessore all’ambiente del Comune di Rimini Anna Montini ha espresso apprezzamento per il rilancio della raccolta differenziata al Liceo Serpieri, ha raccontato come più del 70% della plastica arriva in mare seguendo il corso dei fiumi e ha messo a confronto le emissioni necessarie a produrre plastica o alluminio dalle materie prime con quelle che si consumano per produrre da materia riciclata. Il risparmio in termini di costi ed emissioni è enorme per le produzioni da materiale riciclato e questo significa che l’economia circolare è la strada più virtuosa e vantaggiosa che l’Italia e ogni altra nazione deve intraprendere se vuole mettere in campo serie misure per ridurre i danni all’ambiente e risparmiare.

Sollecitato dagli interventi di Fabio Massimo Perrone, insegnante del Liceo Serpieri e responsabile del progetto #IoMiDifferenzio, che ha coordinato l’incontro, e dalle domande dei ragazzi, è intervenuto anche l’Area Manager di Hera Roberto Fabbri che, nel sottolineare l’importanza e la necessità della raccolta differenziata, ha anche rivelato quanto sia difficile, se non impossibile, separare le differenti tipologie di plastica, a volte difficili da riconoscere anche da parte di veri esperti.

Ha chiuso l’incontro Massimo Ugolini, responsabile Legambiente di Rimini, che ha elencato alcuni dei progetti e delle iniziative di Legambiente, che coinvolgono migliaia di volontari, per la pulizia delle spiagge, dei boschi e del mare, come ad esempio “In rete con un mare di plastica”, “Goletta Verde” e “Beach Litter”. Ai ragazzi l’invito ad essere attivi, a fare la propria parte visitando il sito dell’associazione e partecipando in prima persona anche a solo una delle tante iniziative