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Al Teatro degli Atti di Rimini di scena ‘Angeli’ di Alcantara

Giovedì lo spettacolo per il progetto "Teatro e salute mentale"

Eventi Rimini | 15:35 - 25 Febbraio 2019 Angeli di Alcantara Teatro Angeli di Alcantara Teatro.

Alcantara Teatro, in collaborazione con ASL-Rimini e il progetto “Teatro e salute mentale” della Regione Emilia Romagna, con il patrocinio del Comune di Rimini, presenta giovedì 28 febbraio alle ore 21 al Teatro degli Atti di Rimini lo spettacolo “Angeli”. Si tratta di un viaggio conoscitivo e simbolico verso una meta non prestabilita, che coniuga le suggestioni del film “Il cielo sopra Berlino”, delle poesie di Rainer Maria Rilke con le improvvisazioni, le proposte, gli scritti degli interpreti, all’insegna di un grande lavoro corale, partito da uscite e passeggiate “reali” dei protagonisti, alla ricerca delle “Città invisibili”. Oggetto di studio e di esplorazione, è il rapporto con il proprio mondo interiore e la capacità di vedersi “da fuori”, proprio come gli “Angeli” che osservano la realtà degli uomini, nel tentativo di “spiegarsi” e spiegare la complessità della mente umana e dei comportamenti sociali.

Nel 2018, Alcantara Teatro, in collaborazione con ASL- Rimini e progetto “Teatro e salute mentale” della Regione Emilia Romagna, ha proseguito l’esperienza teatrale con i pazienti del centro di riabilitazione psichiatrica “Il Glicine”, avviata nel 2012, cui si aggiungono nel tempo i pazienti del centro “Le Radici” /Formula servizi alle persone, e persone con problemi psichiatrici coinvolte in un processo riabilitativo, facenti riferimento ad altri centri, strutture, case appartamento. Lo spettacolo “Angeli”, rappresenta quindi il momento di comunicazione di un percorso lungo un anno, che ha visto i partecipanti (pazienti, esperti, educatori, volontari, tirocinanti, psicoterapeuti) coinvolti in una serie di attività ed esperienze che vanno ben oltre la sola attività di laboratorio teatrale.

Nel corso dell’anno sono state realizzate delle “uscite”, in stagioni diverse, che potessero stimolare la produzione creativa, riprendendo l’esperienza delle “passeggiate silenziose” che già nell’anno precedente erano state portatrici di suggestioni ed emozioni. Partendo dalle “Città invisibili” di Calvino, sono stati attivati all’interno del laboratorio due tipi di processi immaginativi: quello che parte dalla parola e arriva all’immaginazione visiva e quella che parte dall’immagine visiva e arriva all’espressione verbale. Lo spettacolo è il frutto di questa ricerca e rappresenta la traduzione di questo “pensare per immagini”, in cui il corpo assume un ruolo centrale, con le sue possibilità di diventare strumento di narrazione della poeticità del vivere, che ognuno porta dentro di sé.

Ingresso a offerta libera.