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Montecopiolo e Sassofeltrio, botta e risposta: comitato risponde all'assessore Bravi

"Sui numeri, consigliamo all’assessore qualche ripetizione di matematica"

Attualità Sassofeltrio | 17:01 - 23 Febbraio 2019 Agostino D'Antonio fondatore del comitato di Montecopiolo e Sassofeltrio Agostino D'Antonio fondatore del comitato di Montecopiolo e Sassofeltrio.

L'intervento critico sul passaggio di Montecopiolo e Sassofeltrio in Romagna dell'assessore regionale Loretta Bravi all'Ansa, riportato dalla nostra testata, ha suscitato le proteste del comitato di Montecopiolo in Emilia Romagna, per voce del presidente Agostino D'Antonio. L'assessore Bravi in particolare sottolineava che, essendo trascorsi dieci anni dal referendum, quel risultato non poteva essere considerato più attendibile, in quanto in quel lasso di tempo, non sarebbe da escludere un cambiamento del verdetto espresso dalla volontà popolare. Una visione fortemente contestata dal comitato: "Possiamo assicurarla che la nostra volontà di unirci all’Emilia Romagna non è cambiata e il ritardo è stato creato ad arte dai suoi colleghi di cordata politica i quali sono incorsi anche in esposti e denunce". La Bravi viene accusata di mancato rispetto della volontà dei cittadini. "L’assessore dimostra piuttosto di non avere rispetto della Costituzione e poco della volontà espressa dai cittadini di Montecopiolo e Sassofeltrio con referendum (art.132 Cost.) il cui iter legislativo va obbligatoriamente concluso".
Infine, arriva la replica anche sul parere espresso dall'assessore Bravi relativamente ai cambi di Regione, definiti "traslochi mossi da una logica miope e priva dei privlegi auspicati: " Vogliamo assicurare l’assessore che riguardo alla miopia politica, noi ci vediamo molto bene. Vediamo bene come l’aquila del nostro stemma comunale. Sui privilegi, noi non li abbiamo mai cercati. Quest’affermazione politica lascia capire a quale esperienza e sensibilità alta della politica la Bravi faccia riferimento. Sui numeri, consigliamo all’assessore qualche ripetizione di matematica; i risultati sono risultati e in matematica 2+2 fa 4. Se volesse documentarsi le consigliamo di leggersi la Gazzetta Ufficiale n. 158 del 10 luglio 2007. Mettere in forse i risultati elettorali è un metodo che è proprio di chi ha una visione blanda o contraria alla democrazia".