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Pedoni investiti a Rimini, colpa anche delle auto in sosta sugli stalli pedonali

Lo spiega l'amministrazione comunale di Rimini. Calano però gli incidenti nel 2018

Attualità Rimini | 13:08 - 22 Febbraio 2019 Soccorsi del 118 (foto di repertorio) Soccorsi del 118 (foto di repertorio).

E’ passato oltre un anno, ma sono ancora terribili nella loro crudezza le immagini che, riprese dalla telecamera di videosorveglianza, documentarono attimo per attimo l’investimento di un pedone mentre, sulle strisce pedonali, stava attraversando via Marecchiese. Le lesioni subite furono gravi: le conseguenze del sinistro sulla persona investita si sono fatte sentire per diverso tempo.

I FATTI. Sembrava una normale mattinata quella che le videocamere riprendono. Un’auto rossa parcheggia a pochi metri dalle strisce pedonali attenuandone la visibilità, un signore si appresta ad attraversare sulle strisce pedonali in un tratto di strada appositamente dedicato al transito dei pedoni, per poi essere travolto quando si trova al centro della strada da un’auto che, nonostante il centro abitato, arriva a una velocità che da subito sembra essere sostenuta.

Una sensazione visiva che le indagini degli operatori della Polizia municipale riminese confermeranno contestando al guidatore dell’auto investitrice la velocità eccessiva, ma anche evidenziando tra le cause del sinistro la presenza in prossimità delle strisce pedonali di una seconda autovettura che, in sosta dove non doveva, ha contribuito al sinistro.

PARCHEGGI SELVAGGI CAUSA DI INCIDENTI. Un’infrazione apparentemente minore ma che in più di un’occasione è stata la causa di incidenti. Ben sei sono stati i sinistri stradali che come causa hanno avuto proprio la violazione dell’articolo 158 del codice della strada, quella che punisce chi sosta in prossimità dei passaggi pedonali o delle intersezioni diminuendone la visibilità. Naturalmente, oltre al proprietario di questa autovettura, nella ricostruzione delle cause dell’incidente la velocità dell’auto investitrice a cui, oltre alla mancata precedenza del pedone che stava attraversando sul passaggio pedonale, è stata contestata la velocità tenuta in centro abitato che, oltre alla sanzione specifica, comporta come pena accessoria la segnalazione in Prefettura per la sospensione o la revoca della patente di guida così come prevista dalla normativa.

Una sanzione accessoria tutt’altro che sporadica nel lavoro quotidiano della Polizia municipale. Sono state 359 infatti le segnalazioni effettuate per ipotesi di reato mentre 105 sono state le segnalazioni come sanzione accessoria, pari a quasi il 35% dei 1311 incidenti stradali, di cui 733 con feriti, rilevati dalla Polizia municipale nel corso del 2018.

Un dato generale che fortunatamente conferma un decremento costante rispetto ai dati del 2017 quando furono 1400 gli incidenti stradali che la Polizia municipale di Rimini rilevò sulle strade riminesi, così come in calo sono le lesioni che i sinistri hanno comportato che nel 2017 furono 802.

Nonostante la stabilizzazione del calo dei sinistri (da 2.585 del 2000 ai 1.311 del 2017), questa prima analisi dei dati evidenzia alcune problematiche. La mancata precedenza, in termini più generici, è sicuramente una di queste. Sono stati 235 gli incidenti stradali che tra le cause hanno evidenziato questa omissione, così come tra le cause più rilevanti rimane il mancato rispetto dei limiti di velocità dei veicoli specie in centro abitato.

IL COMMENTO DELL'ASS.SADEGHOLVAAD. “Dati positivi ma di cui non ci possiamo, ne vogliamo accontentare - commenta l’assessore alla Sicurezza, Jamil Sadegholvaad cogliendo positivamente il fenomeno del calo costante dei sinistri restituito dai dati statistici della Polizia municipale riminese anche nel 2018 -. Ed è per questo che continueremo nell’opera e nell’impegno specie su alcuni comportamenti alla guida particolarmente pericolosi, nella consapevolezza che è nella prevenzione la chiave per il successo così come che dietro ad ogni sinistro, troppo spesso, le ripercussioni non sono solo materiali ma soprattutto fisiche e morali sulle persone.”