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Tredicenne adescato su Whatsapp, il caso oggetto di dibattito alla scuola di Pennabilli

Ne ha parlato il capitano dei Carabinieri di Novafeltria Silvia Guerrini nell'iniziativa 'Safer Internet Day'

Attualità Pennabilli | 15:18 - 20 Febbraio 2019 Il capitano dei Carabinieri Silvia Guerrini all'iniziativa contro i reati informatici a Pennabilli Il capitano dei Carabinieri Silvia Guerrini all'iniziativa contro i reati informatici a Pennabilli.

Mercoledì 20 febbraio, presso l’Aula polivalente di Pennabilli, alla presenza del Sindaco Mauro Giannini e del Dirigente Scolastico Prof.ssa Paola Mancini, si è tenuto il“Safer Internet Day 2019”, a cui hanno partecipato gli studenti delle classi quinte della Scuola Primaria e dell’intero ciclo della Scuola Secondaria di primo grado sia di Pennabilli che dei plessi di Maiolo e Sant’Agata Feltria. A prendere la parola, presentando l'evento, la referente dell’Istituto Superiore Comprensivo “Olivieri” di Pennabilli, prof.ssa Alessandra Iazzetta.

Il Capitano Silvia Guerrini, Comandante della Compagnia Carabinieri di Novafeltria, ha aperto l’incontro con la sua relazione sugli aspetti giuridici del bullismo e cyber-bullismo, illustrando la nuova legge sul cyberbullismo, L.nr. 71/2017, che definisce il fenomeno e predispone importanti strumenti preventivi, spiegati nel dettaglio, ed ha ricordato l’importanza della continua sinergia  con le scuole della vallata - con le quali l’Arma è regolarmente in campo - per la trattazione di lezioni sulla legalità e su molte tematiche ad hoc. La nuova legge, stabilisce delle linee guida anche per i Dirigenti scolastici, possibilità per i ragazzi stessi di rivolgersi agli internet provider per cancellare contenuti inopportuni e prevede l’ammonimento per i “bulli”, come già avviene per gli stalker.   

L’ufficiale ha poi commentato la notizia dell’adescamento di un ragazzino 13enne, usando Whatsapp, ricordando l’importanza dell’uso consapevole di internet – si è rivolta direttamente ai ragazzi “prima di condividere un contenuto su whatsapp o instagram, pensate: se quel contenuto fosse visto da tutta la scuola o tutta la città, lo fareste? sì,  perché da quel momento quella foto, quel video, quel commento non sarà più vostro”. 

Fra i relatori anche lo psicologo dott. Alessandro Michelotti che ha analizzato gli aspetti relazionali ed i meccanismi psicologici che “scattano” negli adolescenti e danno vita al fenomeno, legato anche a specifiche “dinamiche di gruppo”, ricordando come sia importante “prenderci cura di noi stessi, rispettandoci, per farci rispettare dagli altri”.
In forza di un gemellaggio tra scuole, la conferenza odierna si è svolta in video conferenza con l’Istituto Scolastico Comprensivo “G. Caloprese” di Scalea (CS) e molta emozione ha suscitato la visione dei “prodotti” del lavoro svolto a scuola dai ragazzi con i loro insegnanti costituito da canzoni rap, scritte ed eseguite “live” dai ragazzi, video di personaggi famosi vittime di bullismo, interviste di cittadini fatte dagli studenti-giornalisti, cortometraggi e la premiazione finale dei migliori lavori.
 

Tredicenne adescato su Whatsapp, il caso oggetto di dibattito alla scuola di Pennabilli - Foto 1
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