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A Riccione 130 fabbricati non regolarmente allacciati alla fognatura pubblica

Arriva ordinanza diretta ai proprietari affinché regolarizzino la propria posizione

Attualità Riccione | 14:46 - 20 Febbraio 2019 Lavori al sistema fognario (foto di repertorio) Lavori al sistema fognario (foto di repertorio).

Prosegue a Riccione la campagna di regolarizzazione degli allacci privati alla pubblica fognatura nera portata avanti da Comune e Hera per la tutela e il miglioramento delle acque di balneazione. L’eliminazione definitiva delle acque meteoriche nella fognatura nera consentirà infatti di sgravare il reticolo fognario dalle portate in eccesso che normalmente non dovrebbero essere convogliate al depuratore, riducendo eventuali scarichi che potrebbero compromettere nel periodo estivo la balneazione . 

Nel contempo Hera  ha eseguito una serie di migliorie sulla rete fognaria e sono in programma, prima dell’avvio della prossima stagione balneare, ulteriori interventi di manutenzione straordinaria sugli impianti di sollevamento in un'ottica di efficientamento costante del sistema fognario cittadino. 

Per eliminare l'apporto di acque di meteoriche, erroneamente immesse in fognatura nera, il Comune di Riccione, tra il 2017 ed il 2018, ha emesso quattro specifiche ordinanze che invitano i cittadini a verificare la regolarità dei propri allacci di acque nere e bianche alla pubblica fognatura.  A seguito dei sopralluoghi eseguiti da Hera S.p.A. nella zona a mare della FS interessata dalle prime tre ordinanze e precisamente tra il porto canale e il Torrente Marano, sono stati individuati 189 fabbricati non regolarmente allacciati alla pubblica fognatura, pari al 20% degli edifici totali.  

Nel mese di settembre l’Amministrazione ha invitato i cittadini risultati non conformi dall’ispezione a regolarizzare i propri allacciamenti entro 90 giorni, mentre ha invitato chi ancora non lo avesse fatto a consegnare a Hera S.p.A. la documentazione attestante lo stato dei propri allacciamenti alla rete fognaria. 

A distanza di cinque mesi, il Comune emetterà in questa area specifica ordinanza individuale ai proprietari di circa 130 immobili che non hanno ancora provveduto a regolarizzare la propria rete privata e quindi l’allacciamento alla pubblica fognatura. Nel bacino di utenze individuato dalla quarta ordinanza, relativa alla zona Paese di Riccione, le attività di verifica sono invece tutt’ora in corso ed entro il mese di febbraio verranno indagati ulteriori 100 fabbricati. Per questi fabbricati, alla stregua di quanto già applicato nella zona mare, si richiederà di regolarizzare l’allaccio nei canonici 90 giorni.
Ad oggi in questa zona sono stati già individuati circa 80 fabbricati con allaccio non conforme su un totale di 157 ispezioni effettuate. 

IL COMMENTO DELL'ASS. ERMETI. “Giovedì 21 febbraio - spiega l’assessore all’ambiente Lea Ermeti -  incontrerò personalmente i tecnici Hera per scandire l’emanazione delle ordinanze individuali previste nei confronti dei privati non in regola con la regolarizzazione richiesta. Grazie a questa capillare operazione verrà dato un fattivo contributo alla eliminazione di ogni potenziale criticità alla qualità delle acque di balneazione. Un’azione di riqualificazione delle acque, che, ricordo, stiamo portando avanti con i primi evidenti risultati. E’ dello scorso dicembre la notizia riportata dal rapporto pubblicato da ARPAE che, analizzando le acque in relazione all'idoneità di balneazione e allo stato ambientale, il rio Marano, a 50 metri a nord della foce, nel 2017 e nel 2018, è nettamente migliorato passando da sufficiente a buono. Ebbene il lavoro messo in atto sulle acque parassite e le ordinanze degli allacci delle acque meteoriche rientra in una capillare programmazione strategica. I  primi risultati sono dunque incontrovertibili, ma proseguiamo e confermiamo anche altri interventi come il miglioramento del deflusso delle acque con l’apertura periodica della foce – per agevolare l’uscita in mare dell’acqua fluviale e l’ingresso di quella marina - , il controllo della vegetazione infestante e continui controlli sugli impianti di sollevamento e le vasche di prima pioggia. Proprio martedì 19 febbraio si è svolto un incontro operativo con i tecnici del Politecnico di Milano e con Hera per tracciare una analisi dettagliata su progetti da redigere al fine di garantire una balneazione sempre ottimale in qualsiasi parte del nostro territorio”.