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Il miglior spettacolo Ubu del 2018 in scena al Teatro degli Atti di Rimini

E' 'Overload' della compagnia di ricerca Sotterraneo, appuntamento venerdì 22 febbraio

Eventi Rimini | 12:49 - 19 Febbraio 2019 Overload (foto Filipe Ferreira) Overload (foto Filipe Ferreira).

Una contemporaneità sovraccaricata di informazioni, di impulsi, di stimoli, che ha portato l’uomo ad avere una soglia dell’attenzione ai minimi storici, inferiore persino a quella dei pesci rossi, 8 secondi. In un mondo così frammentato non dovremmo forse fare più silenzio e scegliere a cosa prestare attenzione? Attorno a questa domanda si sviluppa Overload, un “ipertesto teatrale sull'ecologia dell'attenzione” portato in scena dalla compagnia di ricerca Sotterraneo, che grazie a questo lavoro lo scorso gennaio ha conquistato il premio Ubu come miglior spettacolo del 2018 per aver affrontato “attraverso lo sguardo dello scrittore David Foster Wallace la frammentarietà contemporanea, con un linguaggio teatrale inedito, dal tratto collettivo, capace di penetrare l’oscurità suscitando al contempo il sorriso”. 

Il giovane collettivo fiorentino sarà sul palco del Teatro degli Atti (via Cairoli 42) venerdì 22 febbraio (ore 21) nel nuovo appuntamento con Tracce, la sezione della stagione dedicata alla scena contemporanea.  Sotterraneo conduce una acuta riflessione sulla contemporaneità, “fra distrazioni di massa e mutazioni digitali – spiega la compagnia - Sovrastimolati dalle informazioni, viviamo in uno stato di allerta continua che gli antichi conoscevano solo in battaglia. Il rumore di fondo cresce in tutto il pianeta. A partire da un discorso centrale, i performer offrono continuamente dei collegamenti a contenuti nascosti che innescano possibili azioni e immagini. Il pubblico ha la facoltà di rifiutare i collegamenti e continuare a seguire il discorso, oppure di attivarli, allontanandosi dal centro dello spettacolo e perdendosi in un labirinto di distrazioni, attraverso una rincorsa continua al frammento che è molto simile alla nostra esperienza quotidiana”.  


Filo conduttore è lo scrittore americano David Foster Wallace, “autore che sentiamo vicino in molte delle sue ossessioni: il ruolo dei media nelle trasformazioni della società contemporanea, l’industria dell’entertainment e la sua pervasività, la capacità delle nuove tecnologie di frammentare la nostra esperienza e disabituarci alla profondità. Al tempo stesso però Wallace è autore di opere labirinto, sovraccariche quanto divertenti, in cui il lettore si smarrisce e incanta,  in cui lunghissime note a piè di pagina e diagrammi di flusso creano un’esperienza di fruizione orizzontale che ci trasmette la sensazione di aver perso il senso compiuto della vicenda narrata. Chi meglio di lui potrebbe esporre una riflessione sull’ecologia dell’attenzione a un pubblico che viene continuamente chiamato a distrarsi?”. 


Al termine dello spettacolo è in programma l’incontro con la compagnia a cura di Laura Gemini, docente di forme e linguaggi del teatro e dello spettacolo presso l’Università di Urbino Carlo Bo.