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Addio Rino Zangheri, Rimini piange la scomparsa del grande presidente del baseball

Tredici scudetti vinti e tre coppe dei campioni nella sua lunga gestione durata 45 anni

Attualità Rimini | 18:48 - 16 Febbraio 2019 Rino Zangheri Rino Zangheri.

Rimini piange la scomparsa di Rino Zangheri, 86 anni,  ex patron della formazione di baseball della città. Lo storico dirigente ha guidato i "Pirati" per 45 anni e durante la sua gestione la squadra ha conquistato 13 scudetti, 3 coppe dei campioni, 4 coppe italia e una coppa Ceb. Aveva lasciato la carica del novembre 2017, rimanendo nei quadri societari come presidente onorario. Il Comune di Rimini gli consegnò nel 2000 il Sigismondo d’Oro, la maggiore onorificenza della città.

Dichiarazione dell’amministrazione comunale di Rimini:
 
“Con Rino Zangheri se ne va un pezzo di storia di Rimini e di tutti noi. E uno dei più straordinari uomini di sport che l’Italia abbia mai avuto.
Quarantacinque anni alla guida del baseball riminese, attraversando momenti esaltanti, crisi, successi epocali, sconfitte brucianti. Eppure sempre lì, a coltivare in solitudine quella ‘passionaccia’ che nessuno ha saputo custodire, amare e promuovere come lui. Di Rino Zangheri ci ha sempre stupito e ammirato la voglia di non mollare mai. Non è finita finchè non è finita, avrebbe detto Yogi Berra: forse la sintesi più azzeccata del contributo di Rino al ‘batti e corri’ e in generale a tutto lo sport italiano. L’anima dei Pirati, l’emblema di chi non molla ai nonostante le difficoltà, nonostante le sconfitte, un imprenditore che ha scelto di investire sullo sport e che spesso in nome della passione ha scelto di seguire il cuore invece che la ragione. Un cuore grande, enorme che ha cavalcato una storia altrettanto grande, enorme. E’ malinconico voltarsi indietro e registrare come nel 2000, un tempo infinito!, il Comune di Rimini conferì la più alta onorificenza civica a Zangheri, il Sigismondo d’Oro, quasi a suggellarne la carriera. Da allora sono passati quasi due decenni, durante i quali Rino è stato protagonista del secondo tempo del suo film, di un baseball Rimini che ha dominato sui campi del Paese e di tutta Europa.
Quel Sigismondo d’Oro al patron venne motivato con la valorizzazione dell’attività sportiva verso i giovani, con i successi delle sue squadre, con l’organizzazione di Campionati del mondo nella nostra città. Un Sigismondo che poteva significare la summa di un lunghissimo percorso, ma che oggi andrebbe consegnato un’altra volta, proprio per quella passione che per tanti anni ancora ha continuato a scorrere nelle vene di un uomo e di un imprenditore che, purtroppo, ha avuto rari eredi a Rimini. E in questo momento, che il baseball riminese versa in gravi difficoltà dopo l’addio per ragioni di salute di Rino, l’appello che, credo, la città e gli sportivi vorrebbero rivolgere a chi si avvixina alla società è quello di onorare e fare tesoro della lezione di Rino Zangheri e amare questi colori con la stessa intensità. Zangheri avrebbe chiesto serietà e passione infinita ai potenziali acquirenti, non facile visibilità o avventure sconclusionate. Il baseball a Rimini può e deve sopravvivere e risorgere nel nome, nella passione e nell’eredità di Zangheri. Non altro. E' un impegno in più che chi si avvicinerà con intenzioni serie al Baseball Rimini dovrà prendere per onorare la sua straordinaria vicenda. Questo adesso, in un momento di grande dolore, ci sentiamo di dire, provando anche a guardare al domani.
 
Nel stringerci intorno alla sua famiglia e a tutti i suoi amici e conoscenti, la comunità riminese vuole dire ancora una volta ‘grazie’ a Rino Zangheri, l’uomo che oggi smentisce anche Yogi Berra. Non è finita finchè non è finita…e poi comunque non finirà mai se ci si chiama Rino.”.