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Ucciso da un proiettile vagante, nominato perito psichiatrico per l'omicida

Makha Niang, 26enne senegalese, fu freddato meno di un'anno fa da un colpo di pistola mentre si trovava in via Coletti

Cronaca Rimini | 20:32 - 14 Febbraio 2019 Il luogo dove venne ucciso il 26enne senegalese Il luogo dove venne ucciso il 26enne senegalese.

E' stato disposto il processo con rito abbreviato, condizionato alla perizia psichiatrica, per Genard Llanaj, 28enne albanese accusato dell'omicidio di Makha Niang, 26enne senegalese che fu freddato da un colpo di pistola mentre si trovava in via Coletti, nella notte tra il 17 e il 18 aprile. Il giudice ha accolto la richiesta dell'avvocato difensore Tiziana Casali, mentre la famiglia del ragazzo africano, che lavorava nella cucina di un ristorante, si è costituita parte civile attraverso il proprio legale, l'avvocato Massimiliano Orrù. Il giudice ha anche nominato il perito che dovrà effettuare l'esame dell'indagato: il dottor Giancarlo Boncompagni (Mario Vittorangeli suo eventuale sostituto). Il 27enne albanese aveva sempre negato di essere stato l'autore dello sparo, dal finestrino di un suv di colore scuro, mentre una consulenza di parte aveva messo in dubbio la sua capacità di intendere e di volere, inoltre era emerso un consumo sfrenato di cocaina. Vittima e accusato del delitto non si conoscevano e il primo non aveva precedenti giudiziari, era un ragazzo onesto e laborioso.