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Argento agli europei con la nazionale di Karate: exploit di Matilde Galassi

La riccionese non finisce di stupire e conquista il secondo gradino del podio ad Aalborg in Danimarca

Sport Riccione | 15:46 - 13 Febbraio 2019 Il maestro Riccardo Salvatori e Matilde Galassi Il maestro Riccardo Salvatori e Matilde Galassi.

Matilde Galassi non finisce di stupire. Dopo il titolo Europeo conquistato lo scorso anno a Sochi nell’individuale, l’atleta del maestro Riccardo Salvatori ha centrato l’argento a squadre con la Nazionale Italiana nella categoria Junior a Aalborg,  in Danimarca.
La trasferta non era iniziata serenamente, infatti a Matilde era stata negata per scelta tecnica la partecipazione alla gara individuale di categoria, nonostante avesse tutti i parametri, sia nazionali che internazionali,  superiori a tutte le colleghe italiane. Dopo un primo momento di delusione però, da grande professionista quale è, Matilde si è messa a completa disposizione del tecnico della nazionale Tiziana Costa che aveva l’arduo compito di creare e preparare una squadra nuova di zecca in poco meno di un mese.
In un clima teso e incerto, fatto di carichi di lavoro pesantissimi e ritmi vertiginosi, vi era solo una certezza: la fondamentale capacità di formare una squadra nuova da parte del tecnico pluri-medagliato della Nazionale e la grande qualità delle atlete Matilde Galassi, Elena Roversi e Michela Rizzo.
Il percorso della squadra era tutto da scoprire. Non si sapeva dove potessero arrivare quelle indomabili ragazze. Capitanata da Matilde, la squadra azzurra dopo il primo kata aveva mandato un messaggio molto chiaro. Tecnica, determinazione, sincro e potenza. Gli occhi stupiti dello staff della Nazionale confermavano il valore della prestazione. “Oggi tutto è possibile” è stato il pensiero che aleggiava sugli spalti. E così è stato. Sempre più caricate ad ogni successo, la squadra delle ragazze azzurre cresceva kata dopo kata fino all’apoteosi, quando ha chiuso in testa la sua pole sbarazzandosi di Turchia, Belgio, Inghilterra, Macedonia e Repubblica Ceca. Era successo l’incredibile: l’Italia era in finale contro la corazzata Spagna.
In finale l’esperienza della squadra iberica ha fatto la differenza, ma le nostre giovani atlete pur sconfitte, hanno acquisito fiducia nei propri mezzi e un alto grado di competitività che le porterà a conquistare successi futuri.
Grande festa e gioia infinita. Con l’argento al collo, la consapevolezza che questa squadra, composta da “cavalli di razza”, darà molte soddisfazioni a partire dai prossimi Mondiali.