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Il poker online: tra innovazione e tradizione, cosa cambia durante il 2019

In Italia è tornato in auge il dibattito, senza fine, sul gioco d’azzardo

Attualità Nazionale | 15:35 - 13 Febbraio 2019 Il poker online: tra innovazione e tradizione, cosa cambia durante il 2019

Dopo l’attuazione del Decreto Dignità da parte del Governo Conte, che di fatto è stato convertito in legge a tutti gli effetti dallo scorso 9 agosto 2018, in Italia è tornato in auge il dibattito, senza fine, sul gioco d’azzardo. Così attraverso articoli e dichiarazioni da parte di politici, opinionisti, cronisti e quant’altro, si è tornato a discutere sul ruolo del gioco d’azzardo nel nostro paese. Il problema sostanziale però è un altro: a parte le ulteriori proroghe che di fatto hanno per il momento accantonato il divieto alla pubblicità per i siti di casinò digitale e per il betting online, fino al prossimo 14 luglio 2019, per i contratti già vigenti, resta da chiedersi che cosa costituisce gioco d’azzardo e che cosa no.
Giochi di abilità vs giochi d’azzardo
Le scommesse sportive, ad esempio, tecnicamente non possono essere considerate un gioco d’azzardo, visto che si tratta di un complesso sistema di probabilità matematiche e statistiche, che costituiscono già da diverso tempo, specialmente nei Paesi anglofoni, materia di studio, trattata anche in sede accademica, con tanto di tesi e dottorati ivi dedicate. La notizia che interessa l’Italia per il gioco è però rivolta a un altro settore, quello del poker sportivo, ovvero il Texas Hold’em, variante che abbiamo imparato a conoscere e a praticare negli ultimi 10-15 anni, e che nel passato decennio ha goduto anche di una certa visibilità mediatica, grazie a trasmissioni televisive, documentari, format dedicati a questo nuovo fenomeno per il gioco da casinò. Ed è arrivata in questo inizio di 2019 la notizia che riguarda come il gioco del Texas Holdem poker non costituisca esercizio di gioco d’azzardo, secondo la Cassazione. Ora, se questa notizia può costituire un’assoluta novità per chi non è avvezzo a questo tipo di gioco, di certo non è qualcosa di nuovo per gli addetti ai lavori, i quali sin dai primi rumors inerenti al divieto del Decreto Dignità, avevano sollevato questo tipo di obiezione, sostenendo che così come per il circuito delle scommesse sportive, bisognava fare una netta distinzione tra gioco d’azzardo e gioco di abilità.
Lotterie e giochi: una questione spinosa
Proprio tra il gioco d’azzardo si troverebbero quelle attrattive che invece lo Stato difende ormai da lungo corso: le lotterie, istantanee e non, inclusi i gratta e vinci. Una questione complessa e spinosa, che varrebbe la pena approfondire in altra sede. La notizia da commentare riguarda invece come l’organizzazione di tornei di poker nella sua variante spettacolare del Texas Hold’Em non costituisce esercizio di gioco d’azzardo. Probabilmente non c’era nemmeno bisogno di interpellare la Corte di Cassazione, visto che il Texas Hold’Em, ben prima di diventare una moda e una mania a carattere nazionale ed europeo, veniva descritto, attraverso il cinema, la narrativa di genere e qualsiasi altro media, come un gioco di abilità, non certo adatto a chiunque, come invece si potrebbe dire per quelli che sono i giochi d’azzardo maggiormente in voga negli ultimi tempi. Non è un caso se il poker, in tutte le sue varianti, è tornato a interessare una nicchia di esperti, appassionati e addetti ai lavori, mentre ha abbandonato, probabilmente in sede definitiva l’attenzione mediatica di un pubblico più generalista. Un aspetto che alla lunga potrebbe rivelarsi anche positivo: il pubblico profilato specialmente per il circuito del gioco online è quello che secondo le indagini di mercato risulta essere più affidabile ed è quello maggiormente ricercato dagli addetti ai lavori. Sicuramente le regole del gioco online sono molto cambiate nel corso degli ultimi 10 anni, anche per via della tecnologia maggiormente utilizzata, ovvero gli smartphone e i tablet.
Il futuro per il gioco online interattivo
Le nuove tipologie di gioco spesso non collimano alla perfezione con le esigenze degli utenti, specialmente per quanto concerne i tornei online, i quali richiedono un certo impegno, a livello temporale. Proprio per questo motivo è stato studiato un nuovo modo di concepire il gioco del poker online, attraverso una versione snap, ovvero brevi partite di poker, sia Texas Hold’Em, sia di poker classico, le quali vengono giocate in rete, con una durata inferiore ai cinque minuti a partita. Un’innovazione e una novità che potrebbe di certo lasciare indifferenti i veri appassionati di poker e in particolare chi frequenta i circuiti dei tornei di poker live, mentre per le nuove generazioni, costituisce una novità da sperimentare attraverso i vari siti che offrono questa nuova visione del gioco del poker in versione digitale e multimediale.

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