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Fiera delle Armi, Associazioni riminesi inviano esposto al Garante per l’infanzia

Le associazioni ribadiscono la richiesta di un regolamento che interdica l'ingresso anche ai minori, sebbene accompagnati

Attualità Rimini | 15:03 - 13 Febbraio 2019 Minore imbraccia un arma Minore imbraccia un arma.

Le associazioni riminesi continuano la loro 'battaglia' contro la fiera Hit Show, definita 'la fiera delle armi'. E' stato infatti presentato un esposto al Garante Nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, e ai garanti delle regioni Veneto ed Emilia Romagna, chiedendo accertamenti per valutare eventuali situazioni lesive dello sviluppo psichico o morale dei minori. Le associazioni ribadiscono ulteriormente la richiesta di un regolamento che interdica l'ingresso anche ai minori, sebbene accompagnati.

LA VISITA ALLA FIERA. Sabato 9 febbraio una delegazione delle asociazioni ha visitato Hit Show, rilevando che, diversamente da quanto riferito da Italian Exhibition Gruop, Hit Show è "un'esposizione indistinta di armi di tutti i tipi, senza differenziazione fra le diverse tipologie di utilizzo, come se fossero tutte uguali: fucili da caccia grossa e armi per tiro sportivo, pistole da difesa personale e armi da softair, fucili a pompa per corpi di polizia e repliche di armi antiche, snipers per tiratori scelti e armi giocattolo, semiautomatici per forze speciali e armi da guerra da collezione". I delegati delle associazioni riminesi rivelano di aver letto depliant che pubblicizzavano proposte di caccia e Safari in paesi esteri e di aver ricevuto la proposta di "un viaggio di formazione in Polonia per imparare a sparare anche senza porto d'armi, per poi poter partire per una qualche missione all'estero". Inoltre sono stati visti "tanti bambini attratti e incuriositi dalle armi, trattate alla stregua di giocattoli". Per i rappresesentanti delle associazioni riminesi, Hit Show non è altro che un'operazione di tipo ideologico "per promuovere la diffusione delle armi", come confermato dalla visita del Ministro degli Interni Matteo Salvini che "imbracciando armi da fuoco, ha annunciato l'approvazione a marzo della nuova legge sulla legittima difesa".