Marted́ 23 Aprile13:08:26
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Scrisse su facebook: "Cialtrone e pagliaccio", le offese gli costano quasi 7mila euro

Giudice condanna pensionato e gli ordina di risarcire subito per danno morale il sindaco di Bellaria Enzo Ceccarelli

Cronaca Bellaria Igea Marina | 20:43 - 11 Febbraio 2019 Offese su facebook Offese su facebook.

A un pensionato bellariese sono costate care le invettive scritte su Facebook e dirette al sindaco Enzo Ceccarelli. L'uomo è stato infatti condannato in primo grado a una multa di 700 euro, al pagamento di 3000 euro di spese legali e a 3000 euro di risarcimento danni verso il primo cittadino. La vicenda risale al 2011: tutto nasce dal progetto dell'amministrazione comunale di convertire un'area verde della città, in via Costa, in un parcheggio. Su Facebook, in un gruppo aperto al pubblico degli utenti del social network che raccoglieva le persone contrarie al progetto, l'imputato si lasciò andare in commenti particolarmente accesi verso il sindaco Ceccarelli, definito "cialtrone, pagliaccio e maleducato", criticandolo anche nell'ambito della sua professione lavorativa ("Come albergatore non vale a nulla"), richiamando anche le vicende della Rivoluzione Francese ("Ai reali in Francia è stata tagliata la testa"). Il primo cittadino decise di adire le vie legali, in un momento di forte tensione: aveva anche ricevuto minacce anonime, che lo costrinsero a girare con la scorta. Avrebbe comunque ritirato la querela a fronte di una pubblica lettera di scuse, una lettera però mai scritta. Il sindaco Ceccarelli si è costituito parte civile, attraverso l'avvocato Alessandro Sarti, ottenendo la sua rivincita giudiziaria. La pubblica accusa aveva chiesto una condanna a multa di 800 euro per l'imputato, difeso dall'avvocato Liana Lotti.