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Assedia la casa e minaccia la moglie da cui si sta separando, arrestato 42enne

Magrebino perde il permesso di soggiorno per comportamenti violenti e cessazione della convivenza con la moglie

Cronaca Rimini | 15:59 - 09 Febbraio 2019 Donna minacciata Donna minacciata.

Marito violento perde il permesso di soggiorno, dopo la cessazione della convivenza con la moglie, dalla quale si stava separando, e la minaccia di morte, assediando la sua abitazione. Protagonista della vicenda un 42enne magrebino, arrestato per minaccia grave e resistenza a pubblico ufficiale. I fatti sono avvenuti a Rimini alle 22 circa di venerdì: a dare l'allarme alla Polizia è stata proprio la donna, una 47enne di Foggia, che aveva ricevuto una telefonata dal marito, dal quale si stava separando, dal contenuto inequivocabile: "Vengo a ucciderti". Nel pomeriggio l'uomo aveva già fatto alcune telefonate, chiedendo con toni intimidatori un confronto, con la volontà di far tornare sui suoi passi quella che oramai era la sua ex moglie. Il magrebino infatti si era visto respingere il rinnovo del permesso di soggiorno proprio per la cessazione della convivenza, come accertato dall'Ufficio Immigrazione della Questura; provvedimento impugnato dal nordafricano, ma ricorso respinto dal Prefetto.

L'ASSEDIO ALLA CASA DELLA COMPAGNA. Venerdì sera il 49enne si è presentato così a casa della donna, che si è barricata all'interno dell'appartamento sito in un condominio. Il magrebino, dopo aver suonato insistentemente il citofono, ha iniziato a tirare calci e spallate al portone, fino all'arrivo della Polizia. A quel punto la 42enne foggiana è uscita di corsa dall'appartamento, scappando sulle scale, scatenando la reazione dell'oramai ex marito, pronto a inseguirla, ma bloccato prontamente dalla Polizia e arrestato, dopo il suo tentativo di liberarsi con la forza. "Che cazzo volete voi, questa è mia moglie e io faccio quello che voglio!", ha gridato il nordafricano.

ANNI DI VIOLENZE. Il 49enne negli anni di convivenza con la donna si era reso protagonista più volte di percosse e di atti intimidatori, venendo anche denunciato. La moglie era però tornata sui suoi passi, ritirando la denuncia perché minacciata di morte. Processato per direttissima, il magrebino è stato condannato a 7 mesi e 10 giorni di reclusione, poi trasferito presso un centro per il rimpatrio. Sarà infatti espulso dall'Italia.