Martedý 26 Marzo15:44:03
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Verbale dopo incidente: "Quella firma non è mia", due vigili accusati di falso e calunnia

Due agenti della Municipale in tribunale come imputati, dopo le accuse di un 90enne di Riccione

Cronaca Riccione | 07:16 - 10 Febbraio 2019 Un verbale compilato da due agenti della Municipale. Foto di repertorio Un verbale compilato da due agenti della Municipale. Foto di repertorio.

Le due figlie di un 90enne di Riccione proseguono la battaglia legale in nome del padre deceduto, relativamente al verbale di un incidente nel quale la firma dell'anziano (all'epoca ultraottantenne) fu impressa a sancire la responsabilità per quel sinistro. Una firma che però l'uomo aveva successivamente disconosciuto. A processo si trovano così due agenti della Polizia Municipale, uomo e donna, chiamati a rispondere di falso e calunnia, difesi dall'avvocato Mario Casabona.


I FATTI. Nel 2010 l'anziano riccionese fu coinvolto in un tamponamento tra le vie Venezia ed Empoli. Fu sanzionato di 150 euro, ma egli non riconobbe la firma posta in calce al verbale nel quale si assumeva la responsabilità, in merito alla dinamica del sinistro. Perso il ricorso per la multa dal giudice di pace, forte del parere di un esperto al quale si era rivolto, e che aveva escluso che quella firma fosse del 90enne, l'anziano fece così un esposto in procura contro ignoti, venendo però a sua volta querelato per calunnia dai due agenti della Polizia Municipale. Nel processo per calunnia, il colpo di scena: il consulente tecnico della pubblica accusa appurò che la firma non poteva essere dell'automobilista, ma era compatibile con la grafia del vigile uomo. Così i due agenti della Polizia Municipale si ritrovarono a loro volta in un'aula di tribunale, come imputati, dopo l'archiviazione delle accuse nei confronti del 90enne. Sarà dunque una "guerra" tra perizie: quella della difesa infatti esclude che il verbale sia stato manomesso e che la firma sia stata posta dall'agente della Polizia Municipale. Il processo proseguirà in autunno, con l'audizione dei testimoni. Le due figlie dell'automobilista si sono costituite entrambe parte civile, rappresentate degli avvocati Carlo Alberto Zaina e Marica Pozzi.