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Ingresso minori "Fiera della Caccia", IEG riponde alle polemiche: "Armi scariche e disattivate"

Lorenzo Cagnoni e Ugo Ravanelli, intervengono sulla diatriba suscitata a Rimini da Hit Show

Attualità Rimini | 16:39 - 07 Febbraio 2019 Lorenzo Cagnoni e Ugo Ravanelli Lorenzo Cagnoni e Ugo Ravanelli.

Il Presidente e l’Amministratore Delegato di Italian Exhibition Group, Lorenzo Cagnoni e Ugo Ravanelli, intervengono sulle polemiche suscitate a Rimini da Hit Show, l'evento fieristico vicentino dedicato alla caccia e al tiro sportivo, rispondendo alla lettera delle associazioni riminesi, che sollecitavano l'amministrazione comunale di Rimini ad attivarsi affinché l'ingresso all'evento sia interdetto ai minori di 14 anni. I vertici di Ieg criticano l'appellativo di "Fiera delle armi" per Hit Show: "E' una manifestazione internazionale dedicata agli appassionati di caccia, di tiro sportivo (specialità in cui il nostro Paese eccelle, come testimonia tra le altre, anche la presenza costante nei padiglioni dei campioni olimpionici della Fitav) e outdoor con ampie aree dedicate a proposte di abbigliamento e del turismo venatorio".

I vertici di Ieg ribadiscono che l'evento, arrivato alla terza edizione, ha una importante valenza commerciale, in un "settore industriale di riferimento che vede l'Italia in una posizione senz’altro importante in ambito economico internazionale". Rilevano quindi che è "tradire la verità dei fatti" mettere la questione in polemica e trascurare il fatto che Hit Show, con i suoi 40.000 visitatori, sia "uno spaccato ampiamente rappresentativo e un qualificato punto di riferimento per tutto il comparto con la presenza di buyer internazionali, forze dell’ordine, olimpionici e, più in generale sportivi ed appassionati". Relativamente al divieto di ingresso di minori, esso è inapplicabile perché la manifestazione (Business to Consumer) è aperta al pubblico e nessun provvedimento di consiglio comunale (seppur di un comune come Rimini che è azionista di Ieg) potrebbe cambiare la legge nazionale.

"Italian Exhibition Group ha però ideato, ed applica, un Regolamento, condiviso con gli Espositori e le Associazioni, molto preciso, capillarmente esposto e ben visibile, dove si specifica che ai minori è fatto divieto di maneggiare armi (ad eccezione di quelli, in ogni caso oltre i 14 anni, in possesso del patentino sportivo per il tiro a volo che possono, sempre per Legge, farlo) volto a responsabilizzare gli adulti che li accompagnano e naturalmente gli espositori", spiegano il presidente Cagnoni e l'Ad Ravanelli. Inoltre le armi esposte non solo non sono cariche, ma sono anche disattivate, prive di percussore e otturatore: "sono solo dei pezzi di ferro, legno e plastica", con i costanti controlli, in merito, dei funzionari della Questura. "Ecco perché definire la manifestazione un luogo dove liberamente e senza alcun tipo di monitoraggio e controllo un bambino può prendere in mano un arma carica è una totale trasfigurazione della realtà, speriamo frutto solo di disattenzione perché in caso contrario sarebbe disonesta e sleale", attaccano i vertici di Ieg. 

Nel contempo, nel dibattito, si è inserito anche il presidente della Provincia di Rimini Riziero Santi, che ha rilanciato l'appello delle associazioni riminesi: "Ritengo quindi che sarebbe un apprezzabile segnale di buona volontà che gli organizzatori della manifestazione, sabato 9 febbraio, vietassero l’ingresso ai minorenni".