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Telecamere mobili e poliziotti in borghese per stanare chi abbandona i rifiuti

Guerra agli 'sporcaccioni' a Riccione, sanzioni dai 104 ai 600 euro

Cronaca Riccione | 13:04 - 07 Febbraio 2019 Rifiuti abbandonati (foto di repertorio) Rifiuti abbandonati (foto di repertorio).

Per contrastare il fenomeno dell’abbandono e dell’errato conferimento dei rifiuti, sono in funzione delle telecamere mobili a supporto dei controlli effettuati in borghese dal Nucleo di Polizia Ambientale del Corpo Intercomunale di Riccione, Coriano e Misano Adriatico.  Gli apparecchi, collocati a rotazione in una ventina di punti caldi soggetti più frequentemente a segnalazioni, costituiscono ulteriori e validi strumenti a disposizione dell’amministrazione comunale per combattere, con l’ausilio delle guardie ecologiche, i reati ambientali nel rispetto della normativa sulla privacy in materia di videosorveglianza.  

“Con le telecamere - spiega l’assessore all’ambiente Lea Ermeti - puntiamo a combattere in maniera sistemica l’abbandono volontario dei rifiuti, che voglio sottolineare, costituisce un illecito grave. Il 2019 sarà l’anno della estensione del porta a porta a tutti quartieri di Riccione, da qui l’impegno che verrà messo in campo quotidianamente dagli agenti di Polizia Municipale per scoraggiare, con l’ausilio delle telecamere, le persone che ancora si ostinano ad aggirare i controlli gettando rifiuti sul suolo pubblico incuranti delle necessità di decoro continuo e costante cui mira questa amministrazione. I controlli non hanno però una mera azione sanzionatoria ma rientrano nel messaggio che intendiamo lanciare ai riccionesi e ai turisti: Riccione è la casa di tutti operiamo come in una famiglia con spirito di reciproca collaborazione”. 

L’entità della sanzione prevista varia in base alla gravità del comportamento scorretto.
Per il privato la sanzione è amministrativa e ammonta a 104.00 euro nel caso di errato conferimento dei rifiuti o di abbandono al di fuori del cassonetto, mentre è di 600 euro come stabilito dal Testo Unico Ambiente se l’abbandono avviene in luogo indiscriminato sia suolo pubblico che privato. Nel caso l’illecito sia riconducibile ad un’attività di impresa o ad un ente, la violazione di tale divieto comporta una sanzione penale. Attraverso le ispezioni effettuate all’interno dei sacchetti abbandonati e l’ausilio delle telecamere, sarà massimo il controllo da intensificare nei prossimi mesi, in vista della stagione primaverile caratterizzata dalle potature e dalla probabilità più elevata di abbandoni di sfalci. Gli apparecchi sono resistenti alle intemperie, dotati di infrarossi e collocati in modo discreto sul territorio. Anche in condizioni di luminosità non ottimale sono in grado di effettuare registrazioni. I sensori rilevano movimenti e passaggi nel campo visivo  in modo da inquadrare zone e punti di maggiore abbandono.
 
“A Riccione abbiamo 440 viali disseminati in 17 km quadrati - conclude Ermeti – con le forze in campo a disposizione, e incontri dedicati nei prossimi mesi ai residenti dei quartieri coinvolti dal porta a porta, chiediamo a tutti il massimo impegno per una gestione virtuosa dei rifiuti”.