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Cyberbullismo, ragazzi incuranti della privacy: al Liceo Volta di Riccione il Safer Internet Day

I consigli per difendersi, un incontro in contemporanea nelle scuole di 100 capoluoghi di provincia italiani

Attualità Riccione | 15:23 - 05 Febbraio 2019 L'incontro presso l’Auditorium Rita Levi Montalcini del Liceo Volta di Riccione L'incontro presso l’Auditorium Rita Levi Montalcini del Liceo Volta di Riccione.

Il 10% dei ragazzi dichiara di essere stato vittima di bullismo online oppure offline, segno che la distinzione si è fatta ormai sfumata. Il 6% ha subito azioni attraverso social network, con messaggi o telefonate, in un sito di videogame o tramite altre piattaforme. Con un impatto che si fa più significativo fra i 15-17enni. Sono numeri del rapporto Eu Kids Online relativi al 2017 che raccontano come l'uso della rete da parte di tutti, ma in particolare dei più giovani, non sia ancora immune da insidie. Il 5 febbraio è il Safer Internet Day, giornata per l’uso responsabile della rete.

Nell’ambito delle iniziative promosse, nella mattinata di oggi 5 febbraio, presso l’Auditorium Rita Levi Montalcini del Liceo Volta di Riccione, la Polizia Postale e delle Comunicazioni, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, ha organizzato workshop e un dibattito sul tema del cyberbullismo per gli studenti degli Istituti scolastici della provincia.
 
L’iniziativa riguardava un’edizione speciale del progetto Una vita da social che prevede workshop in contemporanea presso le scuole di 100 capoluoghi di provincia italiani. In occasione del Safer Internet Day, con lo slogan “insieme per un internet migliore”, a livello nazionale la Polizia Postale e delle Comunicazioni ha incontrato circa 60.000 ragazzi.
 
L’obiettivo delle attività di prevenzione/informazione è insegnare ai ragazzi a sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online senza correre rischi connessi al cyberbullismo, alla violazione della privacy altrui e propria, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all’adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé o per gli altri, stimolando i ragazzi a costruire allo stesso tempo relazioni positive e significative con i propri coetanei anche nella sfera virtuale.

La sensibilizzazione sui temi della sicurezza e dell’uso responsabile della rete è un impegno quotidiano della Polizia Postale e delle Comunicazioni e la collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza è determinante.

Iniziative come la giornata mondiale dedicata alla sicurezza in Internet ormai celebrata in oltre 100 Paesi sono di grande importanza, perché aiutano a portare la sicurezza della rete all’attenzione di un grande numero di utenti, anche gli adulti, che sono oggi nel nostro paese quelli meno consapevoli dell’importanza di educare i minori a un uso sicuro e responsabile del web.
 
Il “Safer Internet Day” si rivolge quindi ai ragazzi e alle professionalità della scuola, agli insegnanti, agli operatori dell’informazione e del settore new media, ma soprattutto si rivolge ai genitori che ignorano il più delle volte come aiutare i propri figli a non cadere nei pericoli della rete.
 
L’impegno della Polizia di Stato, ed in particolare della Specialità, nella sensibilizzazione dei giovani alla legalità e ad un uso consapevole degli strumenti evoluti di comunicazione è altissimo. Nell’anno scolastico in corso, d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale e gli Uffici Scolastici Territoriali dell’Emilia Romagna, sono già stati assicurati circa 40 incontri formativi ai quali hanno partecipato 4.250 studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, e sono stati calendarizzati ulteriori 70 momenti sino al termine dell’anno scolastico, ai quali è prevista la partecipazione di altri 9.000 studenti” dichiara Geo Ceccaroli, Dirigente del Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni per l’Emilia Romagna; ed aggiunge: “ma ci poniamo di fare ancora di più. La sensibilizzazione dei giovani è un’attività che deve essere quanto mai costante e capillare.  È per questo che il nostro obiettivo è andare oltre, raggiungendo gli studenti attraverso i loro docenti. Solo in questa maniera sarà possibile superare il limite oggettivo degli incontri singoli ed assicurare una formazione anche in quelle realtà che non sempre riusciamo a raggiungere.
 
Oltre alla sensibilizzazione, la prevenzione a cui è deputata la Polizia di Stato passa anche attraverso l’attività di prossimità. Questo principio ha senz’altro ispirato il Protocollo recentemente sottoscritto con il Reparto di Pediatria d’Urgenza del Sant’Orsola, uno strumento pensato per anticipare ulteriormente l’attività di contrasto agli abusi. La convenzione prevede l’attivazione di un “punto d’ascolto” presso il Pronto Soccorso Pediatrico dell’Ospedale S. Orsola con la presenza congiunta di Operatori Sanitari e di personale della Specialità della Polizia di Stato. L’iniziativa ha l’obiettivo di raccogliere le istanze, le esperienze, le perplessità ed i disagi dei giovani utenti del web e, al contempo, fornire informazioni a supporto di ipotetiche vittime e del personale sanitario.
 
La finalità del progetto è quella di “intercettare”, ricercandole in ogni luogo di permanenza od aggregazione dei giovani, le condizioni di disagio o malessere derivante dalle conseguenze di usi inopportuni, se non illeciti, dei nuovi mezzi di socializzazione. Infatti, oltre alle scuole, proprio gli Ospedali potrebbero consentire l’incontro di personale della specialità con i giovani ed, in particolare, con le vittime di possibili abusi”.