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Unione Comuni Valmarecchia, sindaco Novafeltria replica ai sindacati: "No a strumentalizzazione"

Zanchini: "Non mi sono mai sottratto a confronto"

Attualità Novafeltria | 09:12 - 03 Febbraio 2019 Il sindaco di Novafeltria Stefano Zanchini Il sindaco di Novafeltria Stefano Zanchini.

Continua il dibattito sull’Unione dei Comuni della Valmarecchia: il sindaco di Novafeltria Stefano Zanchini  aveva infatti presentato una mozione, votata all'unanimità da tutto il consiglio comunale, chiedendo uno studio di fattibilità quale presupposto per una futura riforma dell'ente associativo.  E dopo le critiche dei sindacati al primo cittadino dopo l'intervista rilasciata al nostro portale, non tarda ad arrivare la replica: secondo Zanchini infatti lo studio di fattibilità sarebbe doveroso per favorire un nuovo modello associativo.

 

“Sorprende la levata di scudi dei sindacati a seguito della mozione da me presentata sulla funzionalità dell’Unione dei Comuni e votata all’unanimità anche dalla minoranza che ringrazio per il senso di responsabilità. – Si legge in una nota del sindaco di Novafeltria Stefano Zanchini - Prendere atto che questa Unione, dopo cinque anni non sta rispettando gli obiettivi di efficienza, sia in termini di servizi erogati, sia nella ottimizzazione delle risorse e chiedere uno studio di fattibilità di analisi gestionale al fine di favorire la nascita di un nuovo modello associativo che possa perseguire i principi di omogeneità e qualità dei servizi delegati in un’ottica di economie di scala ottimizzando le risorse, lo interpreto come atto di consapevolezza e di autocritica.

Sorprende anche che la stessa mozione, presentata due mesi fa dalla minoranza di Santarcangelo e votata dall’intero Consiglio Comunale sia passata nel più assoluto silenzio anche da parte delle organizzazioni sindacali che allora non hanno avuto nulla da eccepire.  

Accusarmi inoltre di utilizzare le problematiche dell’Unione per scopi politici, questa si è una presa di posizione e un giudizio politico su un sindaco e una Amministrazione che tra l’altro non va neppure alle prossime elezioni.

Io non mi sono mai sottratto al confronto con nessuno, in questi anni ho partecipato a tutte le sedute di giunta, i sindacati sono stati incontrati in due occasioni, una volta ero presente mentre nell’incontro in prefettura, non facendo il sindaco a tempo pieno e quindi dovendo lavorare, ero assente.

Ma il vero motivo che mi spinge a questa replica è la strumentalizzazione che viene fatta nel momento in cui ringrazio i dipendenti dei servizi sociali di cui conosco pregi e impegno essendo in Unione l’assessore a questo servizio. Solo chi ha una visione distorta e di parte ne deduce che negli altri servizi non ci siano dipendenti capaci che fanno il loro dovere, perché a leggere bene le carte ho sempre detto che i mali sono molto più profondi, risalgono alla origine dell’Unione e si sono acuiti per le carenze di personale e per gli aumenti progressivi delle quote a carico dei Comuni. Non mi permetterei mai di dare i voti a nessuno, ho imparato a conoscere e stimare i vari dipendenti che sicuramente non sono messi nelle condizioni migliori per esprimere le proprie professionalità. Se le mie parole sono state male interpretate me ne rammarico – conclude Zanchini - la politica è probabilmente la prima responsabile di questo difficile momento che va seriamente analizzato e cambiato".