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Direzione Futuro Novafeltria: 'ecco il perché del sì alla mozione sull'Unione dei Comuni'

Condivisa con la maggioranza la necessità di servizi più efficienti e una revisione delle quote di associazione, troppo pesanti

Attualità Novafeltria | 12:40 - 02 Febbraio 2019 Gabriele Berardi, consigliere di Direzione Futuro Gabriele Berardi, consigliere di Direzione Futuro.

Il gruppo di minoranza consiliare Direzione Futuro Novafeltria spiega le ragioni dell'approvazione della mozione sull'Unione dei Comuni Valmarecchia, presentata dalla maggioranza. La minoranza condivide l'idea di uno studio di fattibilità per verificare possibili riforme che possano garantire una maggior efficienza dell'ente. In una nota viene specificato che il gruppo Direzione Futuro, anche durante la seduta consiliare, ha sottolineato l'importanza di un ente che rappresenti più comuni e che sia preferibile mantenere un modello associativo che coinvolga tutta la Valmarecchia, pur con le dovute modifiche. "Occorre ripartire dall’esperienza della Comunità Montana e dell’Unione dei Comuni, facendo tesoro delle cose positive e analizzare con spirito critico quelle negative", si legge nella nota. Relativamente alla mozione voluta fortemente dal sindaco Zanchini, la minoranza consiliare evidenzia che "dal documento non traspare un giudizio politico negativo strumentale sull’operato dell’Ente, ma la consapevolezza che su determinati servizi si doveva far meglio e soprattutto che le quote che hanno gravato i bilanci dei singoli Comuni dovevano essere meno pesanti". 

Di seguito il comunicato.
Il gruppo di minoranza consigliare Direzione Futuro Novafeltria ha votato la mozione sulla Unione dei Comuni Valmarecchia, presentata dalla maggioranza, in quanto dal documento non traspare un giudizio politico negativo strumentale sull’operato dell’Ente, ma la consapevolezza che su determinati servizi si doveva far meglio e soprattutto che le quote che hanno gravato i bilanci dei singoli Comuni dovevano essere meno pesanti.

Durante la seduta consigliare abbiamo sottolineato l’importanza di un Ente che rappresenti più Comuni, attraverso il quale gestire servizi associati di qualità, generando economie. 

Occorre ripartire dall’esperienza della Comunità Montana e dell’Unione dei Comuni, facendo tesoro delle cose positive e analizzare con spirito critico quelle negative.

Noi auspichiamo un modello associativo che tenga conto dell’unicità della Valmarecchia, che non è più quella ante referendum con un confine amministrativo che la divideva in due (alta e bassa). Per noi il bacino ottimale per l’associazionismo è quello della Valmarecchia, è basta.

Se le cose non sono andate come ci si aspettava occorre fermarsi e riflettere. D’altronde le idee corrono con le gambe delle persone, per cui tutti (e diciamo tutti) i Sindaci che rappresentano e conducono quell’Ente un minimo di autocritica devono farsela.

Allora, se ripartire vuol dire avere uno studio di fattibilità di analisi gestionale su cui riflettere, ben venga.

E’ questo lo spirito che ci ha portato a votare a favore della mozione.

Nel rispetto dei cittadini, per noi le cose devono funzionare bene, sempre e ovunque.