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Sede questura ma non solo, patto per la sicurezza vacilla. Il Pd chiede chiarimenti in Regione

Consiglieri Dem chiedono alla giunta se è al corrente di cambi di marcia rispetto al protocollo tra Rimini e il precedente governo

Attualità Emilia Romagna | 14:03 - 01 Febbraio 2019 Giorgio Pruccoli Giorgio Pruccoli.

La visita del sottosegretario all'interno Nicola Molteni e del sottosegretario alla giustizia Jacopo Morrone a Rimini e a Forlì -senza incontrare i sindaci dei territori - è al centro di un'interrogazione dei dem Nadia Rossi, Giorgio Pruccoli, Paolo Zoffoli, Valentina Ravaioli e Mirco Bagnari. I due sottosegretari si sarebbero recati nella mattinata del 24 gennaio, insieme al prefetto e al questore di Rimini, in visita agli uffici di via Bornaccini, individuati già da tempo come prossima sede temporanea della Questura di Rimini, "senza informare della visita, né incontrare i sindaci del territorio, pur convocati nella mattinata dello stesso giorno sul tema del Patto per la Sicurezza". Il Patto per la Sicurezza firmato a dicembre 2017, ricordano i consiglieri del Pd, "avrebbe impegnato le parti a condividere le attività per creare una sede adeguata per le forze dell'ordine - individuata in via Bassi, in un edificio dove sarebbero stati ospitati tutti gli uffici della Questura, della Sezione di Polizia stradale e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza". In attesa della realizzazione della sede, il Patto individuava una soluzione transitoria nei locali di Piazzale Bornaccini. E, mentre gli enti locali, sottolineano i consiglieri, stavano lavorando per questa soluzione, "avrebbero appreso solo dalla stampa che ciò che mettevano a disposizione temporaneamente, come previsto dal Patto firmato, diventava definitivo per 18 anni". I dem chiedono quindi "se e in quali termini la Giunta sia stata informata dal Governo di un cambio di intendimenti rispetto agli impegni assunti e sottoscritti nel Patto per la Sicurezza". Sottolineano inoltre se la Regione "non ritenga utile interpellare gli attori istituzionali sottoscrittori del Patto" sulla questione.

Lo stesso pomeriggio, continuano i dem, "ci sarebbe stato un incontro organizzato dal sottosegretario Molteni nelle sedi istituzionali di Ravenna, Rimini e Forlì avente ad oggetto l'aeroporto Ridolfi e il rilancio con la società Sa. Di questo incontro, sottolineano i consiglieri, non sarebbero stati informati né il sindaco di Forlì, né i responsabili delle istituzioni che non fossero di centrodestra, tanto che si sarebbe "trasformato in una passerella elettorale". "Il momento è cruciale per il futuro dell'aeroporto Ridolfi di Forlì", scrivono i dem, "per cui sarebbe necessaria una leale convergenza tra ruoli istituzionali ed una collaborazione costruttiva per il bene e lo sviluppo del territorio e non vetrine politiche che, anziché rafforzare il progetto di rilancio, lo indeboliscono". 


I dem chiedono quindi quali iniziative intenda assumere la Giunta sui propri impegni e a propria tutela.