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San Marino: nel 2018 meno imprese e più dipendenti privati

Turismo lievemente negativo, le aziende sono 4.918 (-78), gli occupati 22.405 (+530), frontalieri +10%

Attualità Repubblica San Marino | 11:00 - 01 Febbraio 2019 Il confine di Stato Il confine di Stato.

È di 4.918 il numero totale delle imprese presenti ed operanti nella Repubblica di San Marino al 31 dicembre 2018, dato in calo di quasi il 2% rispetto al medesimo periodo 2017, equivalente a 78 aziende in meno. Lo riporta il Bollettino di statistica del Titano. Dall'analisi dell'ultimo anno solare - riferisce San Marino Rtv - sono aumentati i settori manifatturieri, dei servizi di alloggio e ristorazione e delle attività immobiliari. Flessione negativa invece per il commercio e le attività professionali, scientifiche e tecniche. La forma giuridica più diffusa è quella societaria, pari al 53,5% delle imprese con 2.631 unità, seguita dalle attività libero professionali con 763 unità e le imprese artigianali. La quasi totalità delle aziende sul territorio, inoltre, è di piccole dimensioni: il 94% del totale ha meno di 10 addetti e il 52% ha zero dipendenti. I dati sulla forza lavoro mostrano una lieve diminuzione della disoccupazione, che ammonta a 1.415 unità: 15 in meno rispetto al 2017, 1.117 i disoccupati in senso stretto, ovvero quelli che si rendono immediatamente disponibili ad entrare nel mondo del lavoro. Il tasso di occupazione totale è pari al 92%, equivalente a 22.405 lavoratori. Oltre l'85% è rappresentato da dipendenti del settore privato insieme a quelli del settore pubblico: in quello privato si è registrato un aumento complessivo di 602 unità, mentre il pubblico è rimasto pressoché invariato, con una unità in più rispetto al 2017. E' aumentato il numero di frontalieri, che ha raggiunto 5.903 unità, +9,7% ed il 30,6% del totale dei lavoratori dipendenti. Saldo lievemente negativo per l'afflusso turistico: i visitatori - scrive il Corriere Romagna - sono stati 1.874.115, con un decremento del 3,2% rispetto al 2017. A contribuire all'andamento in negativo sono stati soprattutto i mesi estivi, con il solo luglio in controtendenza, e il forte decremento di febbraio (-43,1%), anche per il forte maltempo del periodo.