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Litiga con il vicino, l'arrestato si difende: "Ho alzato le mani per difendermi"

La lite per questioni attinenti la pulizia delle scale. Il giudice si è riservato la decisione

Cronaca Rimini | 06:30 - 01 Febbraio 2019 Carabinieri davanti ad una abitazione, foto di repertorio Carabinieri davanti ad una abitazione, foto di repertorio.

Arrestato dai Carabinieri per lesioni, atti persecutori e danneggiamento, accusato di aver perseguitato gli altri condomini di una palazzina Acer, un 49enne di Riccione ha fornito la sua versione dei fatti nell'interrogatorio di garanzia. Giovedì 31 gennaio, davanti al gip Benedetta Vitolo, l'uomo, difeso dall'avvocato Gilberto Martinini, ha confermato i rapporti tesi con la famiglia che abitava al piano superiore, a causa di alcuni dissidi legati alla vita condominiale, ad esempio per questioni attinenti la pulizia delle scale. Ha detto di sentirsi minacciato e di aver alzato le mani contro il vicino solamente per difendersi, al culmine di un litigio sfociato in una colluttazione. L'accusa di danneggiamento, per il 49enne, deriva da uno scatto di ira che lo portò a sfogare la sua rabbia contro il portone della famiglia perseguitata. L'avvocato difensore ha presentato richiesta per i domiciliari, ma l'unica possibilità è che gli stessi siano scontati nell'appartamento nel quale l'indagato viveva, prima dell'arresto. Il giudice si è riservato la decisione.