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Scm fonderie: riduzione degli esuberi confermata da 121 a 100 , chiuderà lo stabilimento di Rimini

Confermato il piano di rilancio della fonderia di Villa Verucchio

Attualità Rimini | 06:38 - 31 Gennaio 2019 Scm Group Scm Group.

Scm ha confermato la riduzione degli esuberi da 121 a 100 negli stabilimenti di Rimini e Villa Verucchio, al termine di un incontro con i dipendenti all'Agenzia regionale per il Lavoro, presenti i rappresentanti di SCM Group e SCM Fonderie, sindacati di categoria e le RSU. "Accogliendo le richieste dei rappresentanti dei lavoratori, l'Azienda - che ha diffuso una nota - ha ampliato la possibilità di uscita volontaria prevista per i dipendenti di SCM Fonderie anche ai dipendenti del Gruppo SCM con posizioni lavorative compatibili" e i lavoratori potranno comunicarlo entro fine marzo: SCM Group attiverà entro "marzo 2019 una procedura di licenziamento collettivo per accedere ai benefici di legge e poter riconoscere così gli incentivi concordati con i sindacati". "Qualora il numero dei lavoratori indicati sia inferiore a 100, il Gruppo SCM offrirà la propria disponibilità ad assumere i lavoratori di SCM Fonderie compatibili e idonei alle esigenze di SCM Group nell'ambito delle unità produttive della provincia di Rimini". Azienda e sindacati, prosegue la nota, "hanno confermato l'impegno di stipulare presso il Ministero per lo Sviluppo Economico (MISE) un protocollo per l'accesso alla CIGS per cessazione attività del sito SCM Fonderie di Rimini". Confermato invece "il piano di rilancio per la fonderia di Villa Verucchio con investimenti per circa 1 milione di euro nel prossimo anno. Lo stabilimento riassorbirà i 21 lavoratori in esubero e si predisporrà all'incremento dei volumi di almeno 500-600 tonnellate/anno con una produzione giornaliera prevista in crescita del 10%. Verrà inoltre avviato un parziale rinnovamento del layout della fabbrica, ed una migliore organizzazione di alcune aree produttive". Tra i propositi, anche un accordo con l'Agenzia per il Lavoro dell'Emilia-Romagna "per la formazione, la riqualificazione e la ricollocazione del personale". L'azienda conclude esprimendo "soddisfazione a conclusione di una trattativa serrata ma sempre corretta da parte di tutti".