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Mario Galasso nuovo delegato regionale della Caritas

L'ex assessore provinciale è il vertice della Caritas riminese dal 2018, primo direttore laico

Attualità Rimini | 13:27 - 29 Gennaio 2019 Mario Galasso Mario Galasso.

La Conferenza episcopale dell’Emilia Romagna ha nominato il nuovo Delegato regionale Caritas nella persona di Mario Galasso, direttore della Caritas diocesana di Rimini. Galasso subentra a Sauro Bandi, direttore della Caritas di Forlì-Bertinoro, giunto al termine del suo mandato quinquennale.

Mario Galasso, 53 anni, nato a Rimini e residente a Riccione, sposato dal 1991 con Maria Laura, due figli (Matteo, 26 anni, e Chiara 23), è stato sottoufficiale dell’Aeronautica Militare. Impegnato nel settore dei servizi educativi e socio sanitari e nel mondo del volontariato, ha anche alle spalle alcune esperienze politiche ed amministrative. Da tre anni Mario e la sua famiglia hanno accolto Mamadou (23 anni) come un figlio. È direttore della Caritas di Rimini dal 2018, primo direttore laico dell’associazione diocesana riminese.  


I Delegati Regionali fanno parte di diritto del Consiglio Nazionale di Caritas Italiana, collaborano alla realizzazione delle delibere e degli indirizzi delle Conferenze Episcopali Regionali, nelle materie della testimonianza di carità e tengono i collegamenti tra le Caritas Diocesane della rispettiva Regione, le assistono nella loro attività, ne guidano le iniziative comuni, specialmente quelle di carattere formativo. 


Afferma Sauro Bandi: “A nome di tutti i Direttori delle Caritas diocesane mi congratulo con Mario Galasso per questa nomina e lo ringrazio per aver accettato questo ulteriore compito a servizio dei poveri e delle nostre Chiese dell’Emilia Romagna. Conosco la sua esperienza e le sue capacità e sono sicuro che farà un ottimo lavoro”.  


Mario Galasso: “Ricevere il testimone da Sauro Bandi è un grande onore e responsabilità. La sua fede, la sua sapienza, l’esperienza, la pacatezza e la determinazione sono stati per tutti noi un esempio vitale. Spero di poter dimostrare lo stesso impegno e passione in questo prezioso e delicato servizio. La delegazione è uno strumento fondamentale di partecipazione ecclesiale e sociale: ed è in quest’ottica che intendo svolgere il mandato che mi è stato affidato”.