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San Marino smaltirà 62mila tonnellate all'anno di rifiuti in Emilia Romagna, c'è l'accordo

Critiche dall'opposizione, M5S: 'Otto inceneritori in regione ma siamo indietro sulla differenziata'

Attualità Repubblica San Marino | 13:22 - 29 Gennaio 2019 Raccolta rifiuti Raccolta rifiuti.

L'Assemblea legislativa ratifica l'accordo tra la Regione Emilia-Romagna e la Repubblica di San Marino per la gestione dei rifiuti urbani e speciali, anche pericolosi, destinati al recupero e allo smaltimento. A favore si sono espresse le forze di maggioranza, Partito democratico, Sinistra italiana e Silvia Prodi del Gruppo Misto. Mentre sono diverse le posizioni delle minoranze: si sono astenuti Lega nord, Forza Italia Fratelli d'Italia; contrario il Movimento 5 stelle. L’accordo ha una durata di cinque anni e prevede l’ingresso in regione di 62 mila tonnellate annue di rifiuti, in quanto San Marino non ha la possibilità di disporre autonomamente di impianti idonei di smaltimento e/o recupero dei rifiuti. 


IL DIBATTITO. Dai banchi della Lega nord è stato Massimiliano Pompignoli a puntare il dito contro la mancanza di chiarezza della delibera di Giunta. In particolare il leghista ha invitato a dichiarare la quantità di rifiuti speciali e pericolosi che arriveranno in regione e dove verranno smaltiti. 


Giancarlo Tagliaferri di Fratelli d'Italia ha invece sottolineato come l'accordo sia una riproposizione di un "vecchio canovaccio" e ha poi dichiarato il proprio voto di astensione sull'atto amministrativo 


Andrea Bertani (M5s) ha criticato la reiterazione dell’accordo che, di anno in anno, vede un aumento della quantità di rifiuti conferita negli impianti dell’Emilia-Romagna senza che la Regione faccia nulla per spingere la Repubblica del Titano a diventare più virtuosa nella riduzione della produzione dei rifiuti: "Da un lato- ha detto- ci facciamo belli sulla riduzione dei rifiuti, dall'altra li accettiamo da fuori senza porre adeguate condizioni sulla loro qualità". E ha anche criticato la politica di gestione dei rifiuti dei passati anni: "Avere otto inceneritori in regione ci ha fatto rimanere indietro sulla differenziata" .


Giorgio Pruccoli (Pd) ha invece ricordato come l’orografia impervia di San Marino renda difficile la realizzazione di impianti idonei allo smaltimento dei rifiuti e come la Repubblica del Titano condivida gli obiettivi e le finalità della legge regionale sulla gestione dei rifiuti, sostenendo misure dirette alla riduzione della produzione e al recupero dei rifiuti nonché i principi dell’economia circolare. "Voler chiedere a San Marino di costruire un proprio impianto- ha commentato- significa peggiorare il saldo ambientale della nostra regione. Gli accordi permettono di smaltire questi rifiuti rispettando tutti i parametri di legge".