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Due serate con Stefano Accorsi allo spazio Tondelli di Riccione con l'Orlando Furioso

Mercoledì e giovedì appuntamento con "Giocando con Orlando", regia di Marco Baliani

Eventi Riccione | 12:18 - 29 Gennaio 2019 Stefano Accorsi, foto di Alessandro Moggi Stefano Accorsi, foto di Alessandro Moggi.

Stefano Accorsi approda allo Spazio Tondelli di Riccione per un doppio attesissimo spettacolo, in calendario mercoledì 30 e giovedì 31 gennaio (ore 21, ingresso 20 €). Il celebre attore si confronta questa volta con un mostro sacro della letteratura italiana, Ludovico Ariosto, e con il poema cavalleresco per eccellenza, l’Orlando furioso. Lo fa in una chiave sorprendente e giullaresca, portando in scena Giocando con Orlando, funambolico adattamento teatrale a cura del grande scrittore e regista Marco Baliani.

“Le donne, i cavalier, l’arme, gli amori…” Così iniziano i 38.746 versi dell’Orlando furioso, capolavoro dalle mille storie intrecciate e dai mille personaggi: paladini cristiani ed eroi saraceni, creature angeliche e mostri spaventosi. Baliani ha trasformato quel capolavoro letterario in una nuovaavventura teatrale, di cui Stefano Accorsi è protagonista assoluto in scena.“Trasferire l’Orlando furioso in una presenza teatrale è impresa degna di cavalieri erranti, anzi narranti” dice Baliani. “Stefano Accorsi veste i panni di un simile cavaliere e si cimenta con l’opera ariostesca cavalcando il tema oneroso dell’amore e delle sue declinazioni, amore perso sfortunato vincente doloroso sofferente sacrificale gioioso e di certo anche furioso. Monologando, narrando, digressionando, le rime ottave del grande poeta risuoneranno in sempre nuove sorprese, in voci all’ascolto inaspettate, in suoni all’orecchio stupiti.”

Questa nuova versione di Giocando con Orlando nasce da un fortunatissimo spettacolo che ha visto Accorsi e Baliani duellare sui palchi dei più importanti teatri italiani. Nella versione ora in scena – prodotta da Nuovo Teatro, in collaborazione con Fondazione Teatro della Pergola di Firenze – la sfida a singolar tenzone si trasforma in uno splendido “assolo”. Il regista torna dietro le quinte, a occuparsi dell’adattamento e della regia, mentre Accorsi dà prove del suo talento d’attore muovendosi incontrastato tra le scenografie di ungrande maestro dell’arte contemporanea,Mimmo Paladino.