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Vino, nuovi impianti nell'azienda Caviro, inaugurazione con il presidente Bonaccini

La cooperativa è anche capofila di un progetto di filiera che coinvolge 100 aziende viticole e 3 strutture da Piacenza a Rimini

Attualità Forlì | 17:02 - 28 Gennaio 2019 Il taglio del nastro Il taglio del nastro.

Due nuovi impianti di confezionamento nella sede di Forlì dell’azienda cooperativa Caviro, una grande realtà del settore vitivinicolo dell’Emilia-Romagna, che riunisce 32 cantine sociali in sette regioni, 11.500 viticoltori in una superficie di 31 mila ettari e una produzione di 6,2 milioni di quintali di uva.  
“Un investimento significativo da parte dell’azienda- afferma il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, presente a Forlì all’inaugurazione- in un settore, quello vitivinicolo, che in Emilia-Romagna continua a registrare grandi successi. Dall’export, dove nel 2017 la regione ha registrato la crescita più alta in Italia con vendite oltreconfine per 230 milioni di euro con un +11,8%, agli ottimi dati della vendemmia 2018 che si è attestata su un +28% sull’anno precedente. Oltre ai tanti interventi sull’innovazione per il rafforzamento delle filiere e alla promozione dei nostri vini per i quali ogni anno la Regione mette disposizione delle imprese circa 25,7 milioni di euro dell’Organizzazione comune di mercato vino per investimenti, azioni promozionali all’estero, riconversione e ristrutturazione dei vigneti, più 600 mila euro di finanziamenti regionali”.
Sempre in un’ottica di sviluppo, Caviro ha messo a punto un progetto del valore di 4,6 milioni di euro, finanziato dalla Regione attraverso il Programma di sviluppo rurale 2014-2020, con un contributo di 1,8 milioni (il 40% del totale). Gli investimenti riguardano lo stabilimento di Forlì, con interventi di innovazione per la lavorazione anche di vini biologici e attrezzature per migliorare la logistica (84% del progetto) e lo stabilimento di Savignano sul Panaro, nel modenese, per sistemi di efficientamento energetico e interventi in cantina (16% del progetto).
 “La vitivinicoltura emiliano-romagnola- prosegue Bonaccini- sta facendo passi significativi sul piano della qualità e dell’immagine presso i consumatori, grazie all’impegno degli imprenditori. La Regione prova a dare una mano con le sue politiche, in particolare sul sostegno alle produzioni, all’innovazione e alla sostenibilità ambientale. Inoltre, stiamo accelerando sulla promozione e l’internazionalizzazione del settore vitivinicolo con particolare attenzione ai mercati emergenti del sud asiatico, alla Cina e al Giappone, senza dimenticare Russia, Canada e Stati Uniti che restano il principale mercato di sbocco per il made in Italy”.
La cooperativa è anche capofila di un progetto di filiera che coinvolge 100 aziende viticole e 3 strutture di trasformazione da Piacenza a Rimini. Per un valore di quasi 10 milioni di euro, è finanziato per quasi 4 milioni dal Psr 2014-20 - di cui 700 mila euro a Caviro - e prevede investimenti rivolti a imprese agroindustriali e per lo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche e tecnologie nei settori agricolo e agroindustriale.
Caviro partecipa inoltre al programma - che coinvolge diversi produttori - di promozione del vino emiliano-romagnolo sui mercati extra Ue a cura dell’Enoteca regionale di Dozza con risorse Ue dell’Organizzazione comune di mercato (Ocm) vino. L’importo complessivo delle attività è di 12 milioni di euro all’anno, la metà dei quali di provenienza comunitaria. Per il 2018-19 la cooperativa faentina investirà 1,5 milioni di euro, di cui 753 mila di contributo Ocm